Festival Internazionale della Danza; al Teatro Olimpico il Collettivo 320Chili

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Terzo appuntamento del Festival Internazionale della Danza 2013 dell’Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico. Da mercoledì 22 a venerdì 24 maggio (ore 21) al Teatro Olimpico sarà la volta del Collettivo 320Chili, compagnia di danza/circo/teatro contemporaneo (i 320 chili sono la somma dei loro pesi corporei) unita dalla forte passione per le arti della scena. Capaci di creare immagini evocative e pittoriche‚ ottenute con pochi mezzi e sfidando il linguaggio abituale delle loro discipline (danza contemporanea, acrobatica, teatro di strada e nouveau cirque), sul palco si presentano uniti dalla forte passione per le arti della scena: il risultato è pura energia che esplora tutte le possibilità del movimento, portate frequentemente alle estreme conseguenze.migranti

Mercoledì 22 e venerdì 24 maggio presentano Ai migranti lo spettacolo che si è aggiudicato il Premio Equilibrio 2010 (e che ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche), mentre giovedì 23 sarà la volta di Misticanza la loro nuova creazione, presentata in prima esclusiva per il Festival, commissione della Filarmonica Romana e del Teatro Olimpico, in cui si alternano sul palco i maestri fondatori del Collettivo insieme al virtuoso Alessandro Maida.

“Le migrazioni sono un andare di persone a piedi, per mare, stracci addosso e occhi spalancati, nervi tesi, cuore sospeso ad aspettare l’Oltre. Le migrazioni sono un andare avanti camminando indietro, guardando verso il passato per poi girarsi e accorgersi di aver fatto strada. Le migrazioni sono necessità istintuale di movimento interiore ed esteriore”. Con queste parole, il Collettivo presenta lo spettacolo vincitore del prestigioso Premio Equilibrio 2010, uno spettacolo commovente, dedicato a tutti coloro che viaggiano spinti dalla necessità di un’epoca dura, piena di spigoli. Di più ancora: la capacità dell’uomo di librarsi sopra le difficoltà, le asprezze della sua – della nostra – esperienza.

“Misticanza significa “mescolanza” ed è un termine utilizzato per indicare varie verdure coltivate e selvatiche consumate crude in insalata soprattutto nell’Italia centrale”. Lo spettacolo, novità creata appositamente per il Festival Internazionale della Danza 2013, prende spunto da questo significato per presentare una serata dedicata alla danza e al circo contemporanei. Nasce così un esempio poetico ed emotivamente efficace di lavoro in cui le diverse tecniche si intrecciano in un risultato armonico che disegna quadri evocativi e pittorici, tratto distintivo della poetica della Compagnia. I corpi immersi in un mondo immaginario si isolano, si avvicinano e si allontanano. Si mostrano così come sono, senza fronzoli né ritocchi, nudi e crudi. La necessità di esprimersi li porta a incontrarsi in spazi inconsueti. Diverse saranno le discipline utilizzate: danza contemporanea, acro dance, acrobatica, trapezio, corda, palo cinese, sfera di equilibrio, rue cyr.

Nell’ambito delle attività collaterali al Festival, venerdì 24 maggio (ore 16.30), il Collettivo 320Chili sarà al MAXXI, grazie a una nuova collaborazione con la Filarmonica Romana ed il Teatro Olimpico, per un workshop coordinato dal Dipartimento Educazione del museo e dedicato all’incontro artistico tra danza e arte contemporanea. La partecipazione al workshop è compresa nel biglietto del museo. Il pubblico sarà invitato a sperimentare col proprio corpo il movimento in relazione alla percezione, all’attenzione e all’equilibrio, includendo alcuni elementi di teatro fisico e tecniche circensi, pre-acrobatica e giocoleria. Al termine dell’incontro seguirà al Teatro Olimpico (ore 21) la replica di Ai migranti, cui i partecipanti al workshop potranno accedere con un biglietto a condizioni di favore.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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