Galleria Russo: retrospettiva dedicata a Angelo Di Castro

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Si inaugura giovedì 13 giugno alle ore 18.00 presso la Galleria Russo di Roma, la retrospettiva dedicata ad Angelo Di Castro, curata da Francesca Di Castro, con testo critico in catalogo di Stefania Severi.

Per l’occasione saranno esposti circa 35 lavori dell’artista: dipinti, sculture e disegni che ripercorrono i tratti fondamentali della sua ricerca artistica e di una poetica alimentata dalla incessante ricerca della vera bellezza: “Se mai dovessi avere dubbi nella tua vita, guarda intorno a te e studia la Natura: senza questo studio noi viviamo in un mondo sconosciuto senza sapere dove siamo né chi noi siamo. Nella contemplazione del Bello e della Natura, che non è che lo splendore del Vero, noi sentiamo il Bene affermarsi e illuminarsi nelle nostre anime”. (Angelo Di Castro)Villa Medici 1955-56 oli#26

A un anno dalla scomparsa, e a più di 65 anni dagli esordi, gli spazi di via Alibert 20, accolgono l’omaggio reso alla figura e all’opera di Angelo Di Castro, artista e antiquario di grande talento, che nel maggio del 1947 proprio in questa strada e a questo numero civico – in quello che un tempo era il negozio di antiquariato della sua famiglia – allestì la sua prima personale. L’evento si svolge in contemporanea con una mostra organizzata presso il Casino dei Principi a Villa Torlonia che ricorda Alfredo Biagini, maestro mentore e amico dell’artista.

Per Angelo l’arte doveva essere figurativo-verista. Innamorato della statuaria antica non concepiva arte diversa da quella ispirata alla mimesi. Esemplari per lui erano l’Ermes di Prassitele e l’Efebo di Subiaco. Apprezzava anche le forme astratte di Viani ed era attratto verso forme astratto simboliche, ma poi prepotentemente riaffiorava in lui l’esigenza del vero e tornava alla tradizione che dall’antichità giungeva al Rinascimento. Amava il vero non pedante, era affascinato dall’anatomia, cercava il bello di Canova. Desiderava cogliere l’essenza della natura, ma senza copiare i maestri. Cercava l’assoluto della scultura arcaica greca, che ritrovava anche in Arnolfo di Cambio“.

Angelo Di Castro, un grande antiquario che ha unito alla preparazione e all’esperienza la conoscenza profonda dell’opera d’arte, dovuta ad una vita di studio e al contatto diretto con quel mondo fin dalla nascita. Un antiquario particolare, più collezionista che commerciante, che apprezzava più la scoperta che l’affare, più l’effetto che il valore. Un amante del Bello che ha saputo esprimere la sua grande passione per l’arte e per le meraviglie della vita anche come pittore e scultore”. (Francesca Di Castro)

La mostra è accompagnata dal Catalogo Ed. Palombi, che contiene numerosi saggi di amici, storici dell’arte, antiquari e collezionisti che contribuiscono a delineare la complessa e indimenticabile figura dell’artista – antiquario.

Contributi di: Maria Grazia Barucci, Maurizio Berri, Alvar Gonzales Palacios, Mario Lolli Ghetti, Maria Paola Maino, Renato Mammucari, Elisa Tittoni, Lucia Pirzio Biroli, Cesare Terracina, Paolo Emilio Trastulli, Carlo Virgilio.

Galleria Russo, via Alibert 20, Roma. Orari di apertura: lunedì 16.30-19.30; da martedì a sabato 10.00-19.30 info@galleriarusso.com; www.galleriarusso.com; telefono: 06 6789949; telefono e fax: 06 69920692

Galleria RussoAsso di Quadri, via dell’Orso 12, Milano; telefono:02 39663641

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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