Tong Hongsheng e Wang Qingsong: potenze emergenti alla Biennale d’arte

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Potenze emergenti alla Biennale d’arte: Palazzo Bollani propone le opere di 

due maestri cinesi di pittura e fotografia, Tong Hongsheng e Wang Qingsong.

E Venezia  apre al grande pubblico le dimore storiche lungo un percorso turistico alternativo

Dal nostro inviato Elisabetta Rossi

VENEZIA – Due artisti dell’estremo oriente, presenti nel padiglione Cina della 55° Biennale di Venezia, hanno ampliato il loro orizzonte 10.5 x 5 quadro tongproponendo opere inedite a Palazzo Bollani nella mostra Together, curata da Jean Paul Carradori, che resterà aperta fino al 20 novembre.

Il pittore Tong Hongsheng – i cui lavori sono pubblicati nell’antologia ” History of China contemporary art” – è maestro nella ricerca spirituale che lo porta ad esplorare con una tecnica maniacale la religiosità buddista nei suoi svariati aspetti. Prima di dedicarsi a questi temi, Tong era noto per i suoi ritratti di personaggi famosi tra cui il Dalai Lama, Papa Benedetto XVI, Jeremy Irons e Richard Gere.

Il fotografo Wang Qingsong, dal canto suo, con scatti ironici e impertinenti, frutto di settimane di preparazione, racconta la storia dei cambiamenti che hanno trasformato la Cina negli ultimi decenni. Le sue opere sono presenti in prestigiose istituzioni nel mondo Les Rencontres d’Arles, Getty Museum e International Center of Photography di New York.

Gli artisti cinesi indagano il concetto di trasformazione, soprattutto in relazione al rapporto fra arte e vita di tutti i giorni, esplorando le zone di confine in cui le attività quotidiane possono trasformarsi in gesto performativo e artistico, influenzati a vari livelli dalla cultura occidentale in diversi momenti della loro vita. Vivendo in una società dalla cultura diversa, sono ispirati a ridefinire e reinventare la loro componente comune – l’esperienza culturale orientale – che si manifesta attraverso le presentazioni artistiche.

2G-1Lo spazio espositivo di Palazzo Bollani, affacciato  sul Rio della Pietà, gode di un’incantevole vista anche sull’isola di S. Giorgio. A pochi passi di distanza da Piazza San Marco e dall’Arsenale di Venezia, lo storico edificio cinquecentesco si trova nel punto più privilegiato della città a poca distanza dalla Chiesa della Pieta’ che sostituì l’omonimo oratorio in cui insegnò e suonò per moltissimi anni Antonio Vivaldi (1678 – 1741) uno dei più grandi compositori del barocco italiano.

La scelta di utilizzare,  come spazi espositivi, vari palazzi veneziani oltre ai tradizionali padiglioni dei Giardini e dell’Arsenale,  permette di distribuire il flusso dei visitatori  lungo un percorso ampio e alternativo rispetto ai classici itinerari turistici e di valorizzare, di conseguenza, ambienti della città meno frequentati ma con un patrimonio storico e architettonico capace di meravigliare il pubblico più curioso e esigente.

Una scelta che ci auguriamo possa essere sostenuta e ampliata dal Comitato organizzativo della Biennale  nelle  prossime edizioni.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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