I “Mercados” messicani di Giulio Setaccioli in mostra a Roma

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di Stefania Taruffi
quadri 220Sabato 15 giugno dalle ore 19.00 fino alle 23.00, avrà luogo il vernissage della prima mostra del pittore GIULIO SETACCIOLI, intitolata “Mercados”.
Giulio Setaccioli nasce a Civitavecchia il 25 maggio 1949. Nel 1972 si laurea in lettere alla Sapienza con una tesi sul pittore e scrittore “scapigliato” Emilio Praga, tesi elogiata per la sua originalità dal suo relatore Natalino Sapegno.

Comincia presto a disegnare, ma tardi a dipingere. Decisivo l’incontro con il filone pittorico naïve croato di Hlebine ma ancora più decisivo, molti anni dopo, l’incontro con la pittura messicana, in seguito ad un viaggio in America Latina. Da quel momento in poi, la sua produzione artistica si è concentrata unicamente sul Messico.

Ha iniziato presto a viaggiare per l’Europa in macchina, per potersi fermare in luoghi anche non turistici, ma che colpivano la sua fantasia e immaginazione. In seguito, è iniziata la sua ricerca di paradisi lontani, intesi non solo come spiagge, sole e mare, ma luoghi che hanno rappresentato per Setaccioli un viaggio esperienziale fatto d’incontri affascinanti con minoranze etniche uniche al mondo, come i Dayaki del Borneo, gli Zulu dello Swaziland, i Kamu del Laos, i Karen birmani rifugiati in Thailandia e molte altre. Queste esperienze hanno aperto la sua visione del mondo e universalizzato il suo pensiero.

Il Messico è stato il primo viaggio importante, nel quale Giulio ha incontrato persone e modi di vita diversissimi fra loro. Al primo viaggio ne segue a breve un altro .

Giulio è attratto dai colori, dagli aromi, dalle atmosfere e dalle mille attività sconosciute a noi occidentali. L’incontro più importante è stato quello con la pittura di una tribù del Messico meridionale, con la sua originalissima visione a volo d’uccello, come se l’anima si staccasse dal corpo per un viaggio divergente.
Spesso nei quadri egli mescola elementi dell’America Centrale e dell’Estremo Oriente (mercati sull’acqua ), che pure l’hanno affascinato oltre misura. Anche l’Oriente dunque, con la forte spiritualità che permea ogni cosa, è per lui ancora più ammaliante, tanto da diventare meta di frequenti viaggi.
Il ‘viaggio’ dunque, per questo pittore naïve, rappresenta un’immersione totale nella vita quotidiana degli abitanti del luogo, nelle loro usanze, nei particolari che compongono lo scenario naturalistico e umano delle ‘scene’ rappresentate. La sua pittura è dunque fortemente ispirata, come per i pittori della scuola di Hlebine, dalle bellezze naturali e dalle scene di vita vissuta; dalla varia umanità che incontra, dalla semplicità dei gesti quotidiani e dai dettagli osservati nei mercati galleggianti messicani, pulsanti di vita e di colori.
L’esposizione presenterà circa dieci tele dipinte in acrilico, tutte ispirate al Messico, intitolata “Mercados”, e tutte le tele raffigurano dettagli dei “mercati” messicani da lui visitati.
Interessante da notare, che l’artista dedica molta cura e dovizia di particolari all’opera pittorica e impiega circa 50 giorni per la realizzazione di una sola opera. L’utilizzo del pennello più fino esistente, rende possibile la realizzazione di piccolissimi particolari e delle ombreggiature che egli pone su ogni piccolo frutto dipinto.

ACCA
Via Pietro Blaserna, 90 – Roma
Vernissage: sabato 15 giugno ore 19.00
Lun-Sab: 10.00 – 23.00
La mostra si protrarrà fino al 30 giugno
Telefono: 06 556 1368
E-mail: studioacca@hotmail.com
Sito Web: http://www.accaroma.com

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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