Cooperativa sociale ETA BETA: l’accoglienza sostenibile oltre l’emergenza

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Il Centro di Pronta Accoglienza (CPA) gestito dalla cooperativa sociale ETA BETA  è nato per contribuire a far fronte allo stato di emergenza umanitaria nazionale scaturente dall’eccezionale afflusso di migranti dai Paesi del Nord Africa verificatosi nel 2011.

Con l’evolversi della situazione, nel suo anno e mezzo di attività ha accolto oltre 250 ragazzi, provenienti da numerosi Paesi del mondo (Bangladesh, Costa d’Avorio, Mali, Egitto, Tunisia, Mauritania, Burkina Faso, Albania, Sri Lanka, Senegal…), che avevano in comune il fatto di essere riconosciuti come minorenni dalle autorità italiane (16-17 anni), non essere italiani, non avere i propri genitori in Italia e non avere un posto sicuro dove vivere.INSEGNA

Dopo una prima fase emergenziale il CPA ETA BETA, divenuto nell’ultimo anno un punto di riferimento nel panorama romano dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, sta sviluppando una serie di progetti ed eventi che puntano alla conoscenza e all’amicizia reciproca tra migranti e territorio ospitante, all’insegna della cultura, dell’ecologia, dello sport e della consapevolezza del vivere insieme.

E’ in questo scenario che si inserisce l’attività prevista sabato 15, che ha come obiettivo la pulizia della Via Sant’Alessio in Aspromonte e dell’area del relativo campetto da calcio. I ragazzi ospitati dal Centro, insieme ai loro amici educatori multiculturali ed ai coetanei del quartiere, si armeranno di guanti e sacchi e rimuoveranno i detriti accumulati abusivamente in anni di abbandono. All’iniziativa, per la gioia di tutta la cittadinanza, prenderà parte l’azienda municipale AMA per la raccolta dei rifiuti di Roma Capitale, segnando l’inizio di una presenza più incisiva nella zona di Rocca Cencia.

Dopo la pulizia della strada e dell’area circostante al campetto, i partecipanti daranno vita ad un torneo di calcio multiculturale, negli spazi che il Centro di Accoglienza stesso mette a disposizione per i suoi 70 ospiti, principalmente bengalesi, e per i ragazzi della borgata romana.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

2 Comments

  1. rita
    14 giugno 2013

    complimenti agli organizzatori: accogliere e integrare sono la base di una sana e proficua convivenza.

  2. 16 giugno 2013

    Iniziativa straordinaria… integrazione è anche questa: mettersi in gioco e confrontarsi con l’altro… non solo assimilazione di una cultura ma condivisione delle reciproche culture.

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