‘Trappola globale’: il governo ombra di banche e multinazionali

di Elisabetta Rossi

Mentre scontri sanguinosi scuotono la Turchia e in Libano le proteste impazzano, mentre in Siria una guerra folle miete vittime innocenti, in Germania la democrazia si solidifica in un consenso muto, apolitico. I cittadini accettano la situazione in modo passivo dando luogo a quel fenomeno che un giornalista della testata “Die Welt” ha definito, a ragione, Wahlmüdigkeit e letteralmente si potrebbe tradurre così: stanchezza di elezioni. L’indifferenza domina sovrana, si registra un picco impressionante di astensionismo. Moltissimi sono i cittadini non partecipi alla vita politica tedesca. Il gigante teutonico sembra assopito, impietrito nella sua posizione economica eminente – ma per quanto ancora? – nel cuore dell’Europa.

Anche in Italia l’astensionismo si fa sentire. E come potrebbe essere altrimenti? Ne parliamo con Sabina Marineo, autrice di Trappola globale, un illuminante e appassionante dossier fresco di stampa, in libreria nei prossimi giorni, edito da Macrolòibrarsi.foto

“I cittadini sono stufi di essere presi in giro con colpi di stato mascherati da emergenze, con elezioni pilotate. La crisi economica dilaga, la disoccupazione pure, la disperazione di chi si vede dinanzi al fallimento non ha limiti – commenta l’autrice – Dopo il breve intermezzo di fuochi d’artificio del Movimento Cinque Stelle, l’entusiasmo delle folle è scemato poco a poco. Anzi, l’immagine di Beppe Grillo viene messa sotto inchiesta anche dalle frange più rivoluzionarie”.

Sabina, ci faccia capire…

“Sul Colle si litiga. Intanto la mano degli Invisibili ha operato ancora una volta, tramite Mario Draghi. L’ombra cupa della Goldman Sachs, potente investmentbanking e creatura della piovra Rothschild, si è allungata nuovamente sul caos politico italiano emanando un altro ordine: Giorgio Napolitano deve restare al governo. Proprio quando l’anziano presidente aveva manifestato il desiderio di abbandonare la nave in balia della tempesta – inquietante parallelo con le dimissioni dal pontificato di Ratzinger -, ecco che il mago delle finanze e capo della BCE l’ha convinto a rimanere. Con un sol colpo di telefono.  Miracolo delle Banche con la “b” maiuscola. Bisogna riflettere su questo, perché dietro la telefonata al Colle si nascondono sempre e solo loro: gli Invisibili, Innominabili e Innominati. Quelli dai mille nomi e una sola faccia. Una faccia che pochi hanno avuto modo di scorgere, forse di sfuggita, sui mass media”. – Coloro che dirigono la politica mondiale?

“Dopo l’imposizione di un governo tecnico – e quindi non democraticamente eletto dal popolo – sotto la guida di Mario Monti, è seguita la farsa delle elezioni. Tira e molla angosciante tra un rumoroso Movimento Cinque Stelle, un debole PD e un redivivo Cavaliere che ruggisce pressoché afono, sbandierando il baluardo di un PDL logoro di scandali e processi.

Ho scritto più sopra un governo democraticamente eletto dal popolo. Ma ci crediamo ancora alla democrazia? Non sarebbe il momento di porsi domande scomode? Vogliamo guardare oltre gli avvenimenti politici italiani e posare gli occhi sul globo? L’Italia non è un territorio avulso dalle carte geopolitiche ma una nazione in seno all’Europa, una piccola, importante porzione del globo terrestre. Cerchiamo allora di mettere a fuoco la realtà”.

Che cosa intende dire?

Foto Sabina Marineo“La realtà si cela, come sempre, nel nascondiglio migliore: sotto gli occhi di tutti. E proprio perché ce la ritroviamo ogni giorno davanti al naso, ci pare ormai talmente normale che non è più degna d’interesse. Siamo abituati alla sua vista e di conseguenza la ignoriamo. Non la vediamo più. Ignoriamo la realtà.

Non siamo consapevoli di un fatto indiscutibile, e cioè che l’attuale quadro politico-economico occidentale ha preso forma nel corso degli ultimi due secoli sulla base di un disegno ben preciso, uno schema studiato a tavolino che si è arricchito di elementi sempre nuovi  ed è stato modificato, aggiustato, adattato alle esigenze del momento, di pari passo con lo scorrere dei decenni nell’inesorabile clessidra del tempo. Questo piano diabolico, fatto di sporadici boom economici e di tante guerre, di crolli finanziari, di innumerevoli crisi politiche, è stato ideato dagli stessi individui che approfittano di suddette situazioni”.

E chi sono questi individui?

“Quelli che, oggi più che mai, dirigono i destini delle nazioni. Non sono i politici, bensì le grandi multinazionali, i giganti bancari che si nascondono dietro nomi e sigle differenti rimanendo pur sempre gli stessi. Da almeno due secoli. Questi signori governano la nave, con o senza nocchiere. E la nave va, portata dai loro disegni oscuri di potere, trascinata in un oceano in tempesta, sbattuta a piacimento da onde titaniche, sfracellata sugli scogli o magari salvata in extremis dal naufragio, se così deve essere. La loro arma prediletta è la globalizzazione, perché gli permette di allargarsi come una piaga purulenta su tutto il pianeta. Privatizzano tutto, presto anche l’acqua, poi sarà il turno dell’aria che respiriamo. Nella trappola globale ci siamo già ma non è troppo tardi, possiamo ancora uscirne. Comprendere e agire. È questo il pensiero che può cambiare il mondo”.