‘Il Serpente rosso e le società segrete’: la storia del mondo a porte chiuse

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di Elisabetta Rossi

Sabina Marineo, in libreria con “Il Serpente rosso e le società segrete”, svela lobby, intrighi politici, eventi storici e miti il cui minimo denominatore comune è la tradizione esoterica del Serpente Rosso

Esiste una “storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa” scriveva nel 1843 Honoré de Balzac.

Oggi questa considerazione è ancora valida: quali e quante società segrete esistono al mondo? Chi sono i loro membri? Per quali fini e con quali mezzi operano? Quanto in profondità influenzano la nostra vita? Secondo dati non ufficiali, ad esempio, nel mondo operano otto milioni di massoni, divisi in 50.000 logge. Di questi, la gran parte, pari a quattro milioni di persone, si trova negli Stati Uniti d’America.foto

«Esistono tre categorie diverse di società occulte, da non confondere tra di loro, presenti ancora oggi e diversamente influenti a seconda dei Paesi» chiarisce il sociologo Massimo Introvigne. «La prima è sul modello della massoneria settecentesca, che nasceva intorno a un progetto filosofico di tipo illuminista trasmesso attraverso simboli esoterici; la seconda è l’associazione criminale, che adotta simboli di origine religiosa ed esoterica. La terza, e più recente, è quella novecentesca dei club riservati nei quali persone potenti si scambiano progetti di natura prettamente economica».

Sabina Marineo, veneziana, laureata in Lingue e Letterature Straniere e Lettere e Filosofia, ha dedicato anni alla ricerca sul mondo occulto delle società segrete e su come, a nostra insaputa, queste associazioni influenzino molteplici aspetti della vita quotidiana di tutti noi, dalla religione alla politica, dall’economia alla criminalità.

Sabina Marineo, che oggi lavora per la televisione tedesca e vive a Monaco di Baviera, nel suo ultimo libro “Il Serpente rosso e le società segrete”, Venexia Edizioni, ci accompagna in questo mondo occulto trascinandoci in un viaggio alla scoperta di segreti che riguardano molto da vicino la vita di tutti noi e che per secoli ci hanno voluto tenere nascosti.

“Immaginiamo – racconta l’autrice – che qualcuno depositi una poesia ermetica, redatta nel marzo 1967 e mai pubblicata, alla Biblioteca Nazionale di Parigi. La poesia s’intitola “Le serpent rouge” (Il serpente rosso) e porta la firma di tre defunti. Dei francesi dai nomi sconosciuti, morti nello stesso mese. Tutti e tre hanno commesso suicidio. Chi avrebbe dovuto leggere questo componimento? Andarlo a cercare nella biblioteca parigina senza conoscerne l’esistenza? Perché fu scritto? Inoltre i tre suicidi nemmeno si conoscevano e la poesia fu depositata alla biblioteca ben dieci giorni dopo la loro morte”.

Strano, penseremo noi. In realtà si tratta del tipico modus operandi delle società segrete. Depositare in un luogo accessibile e sicuro un certo messaggio in codice destinato ad altri insider.

I veri autori del componimento  – continua Sabina Marineo – in questo caso i membri di una società segreta francese chiamata “Prieuré de Sion” (Priorato di Sion), volevano rimanere anonimi”.

fotoMolto si è scritto, recentemente, sul fantomatico Priorato di Sion e su Pierre Plantard, l’uomo che lo fondò nel 1956, in Svizzera. Gli autori più scettici negano l’importanza di quest’associazione, respingono con veemenza i racconti e le ammissioni di Plantard che intendono collocare le origini del Priorato in Terrasanta, addirittura nel lontano Medioevo.

“Eppure – conferma la scrittrice e ricercatrice – da un’analisi approfondita di quel sottilissimo fil rouge che collega alcune società segrete  a importanti avvenimenti storici, dall’esame di diversi documenti medievali tutt’oggi esistenti e consultabili, emerge l’ombra diafana del serpente rosso: Ourobouros, il simbolo di una tradizione iniziatica che si perde nella notte dei tempi.

Ad essa fa riferimento il Priorato di monsieur Plantard. E non solo, anche altre confraternite, sette, fratellanze massoniche, società occulte nel cui raggio d’azione si muovevano intellettuali parigini come Maurice Barrès, Saint Yves d’Alveidre, Stanislas de Guaita, Joséphin Peladan, Papus, Jules Bois, Stephan Mallarmé, Claude Debussy, Charles Nodier, Victor Hugo, Joris-Karl Huysmans. Esoteristi celebri, i cui interessi più reconditi non sono ancora del tutto svelati”.

La storia tramanda che questi  personaggi solevano incontrarsi a Parigi, alla Librairie de l’Art Independant, come riferisce lo scrittore Victor Émile Michelet. Lì discutevano di materie occulte. Uno di loro, Saint Yves d’Alveydre, fu il teorico della sinarchia. Auspicava l’avvento di un governo sinarchico, vale a dire un’élite venerabile a capo dello Stato, un concistoro segreto, una sorta di classe sacerdotale d’intoccabili, invisibili e potenti.

La sinarchia – precisa Sabina Marineo – era anche il modello di governo agognato dalla società segreta degli Alpha Galates, istituita nel 1937 dal conte Henri de Moncharville, e il cui chef, cinque anni dopo, fu proprio lui: il giovanissimo Pierre Plantard, fondatore del Priorato di Sion. Un uomo misterioso, questo Plantard, amico di persone influenti, tra cui il presidente François Mitterrand…”

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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