Pagine e Caffè: Serena Dandini e i suoi diamanti

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di Anna M. Corposanto

“Quando ho letto questo libro non sapevo nulla di giardinaggio e non ci pensavo per niente, visto che riuscivo a far morire anche le piante dandinigrasse…” Sara Vassallo, lettrice di Roma, ci racconta così il suo incontro con il libro di Serena Dandini “Dai diamanti non nasce niente” che ha letto tempo fa. “… Ad essere sincera, il libro non l’ho comprato, me lo ha dato in prestito un’amica. Costava troppo per le mie tasche. Poi l’ho letto e mi è presa la passione per le piante, fino a imparare come averne cura. Ma in questo libro ho scoperto anche tantissime cose, perchè attraverso il racconto del rapporto con il suo giardino, con la sua ironia Serena Dandini spazia su diversi fronti, dalla cultura alla politica, all’arte, al sociale, sempre con aneddoti originali, storie divertenti. Insomma, leggevo e riflettevo. Ho capito che avere cura delle piante è un modo di vivere la propria vita in modo sostenibile, è guardare le cose da un punto di vista diverso dal solito, o almeno dal mio solito. La conoscevo solo come conduttrice televisiva e non avrei mai immaginato che sapesse scrivere così bene, perché il libro è stato per me una lettura piacevole e mi è rimasto nella memoria, al punto di suggerirvi di inserirlo nella vostra rubrica per farlo leggere ad altre persone.”

Ringraziamo Sara Vassallo per la sua bella testimonianza. “Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini” è stato pubblicato nel 2011 dalla Rizzoli ed è disponibile ora anche in versione e-book. Serena Dandini in questo libro si racconta e ci racconta le sue storie con stile e ritmo coinvolgenti. È l’opera che conferma le sue qualità di scrittrice, oltre che di autrice di teatro e di programmi televisivi. Per un commento più adeguato, prendiamo a prestito un’efficace definizione di Amos Bronson Alcott (filosofo americano, padre di Louisa May Alcott, autrice dei romanzi della serie “Piccole donne”): “È un buon libro quello che si apre con aspettativa e si chiude con profitto.”

dandini2Ecco due passi dell’Introduzione, scritta da Serena Dandini:

“… Il giardino non è solo un appezzamento dietro casa, ma una metafora ad ampio spettro che coinvolge il mondo che ci circonda. Se impareremo ad avere cura delle nostre piantine, sarà più facile coltivare i nostri sogni: dedicarci con attenzione e passione a qualcosa ci aiuta a tirar fuori i nostri istinti migliori. “La bellezza salverà il mondo” ci ricorda Dostoevskij. Be’, dando uno sguardo al nostro pianeta, a occhi e croce dovremmo essere spacciati.”

“… Per fare del mondo – nel nostro piccolo – un posto migliore bisogna insistere, sporcarsi di terra e magari un po’ di concime. D’altronde, canta De Andrè, “dai diamanti non nasce niente”. È dal letame che nascono i fiori. […] Trafficare con le piante è anche questo: una promessa di felicità. Perché non approfittarne?”

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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