Ecologia del vivere: é volata nel suo cielo la signora delle stelle

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Di Stefania Taruffi
MORTA MARGHERITA HACKE’ morta la notte scorsa l’astrofisica toscana Margherita Hack. Aveva compiuto 91 anni il 12 giugno scorso ed era un suo desiderio non divulgare la notizia del peggioramento dei problemi cardiaci che la affliggevano da qualche tempo. Ad accompagnarla alle soglie di quel cielo che lei per anni ha scrutato con competenza e curiosità, c’erano il marito, Aldo, con il quale era sposata da 70 anni, Tatiana, che la assisteva e la giornalista Marinella Chirico, sua amica personale.
Margherita Hack era nata a Firenze nel 1922. Al termine della seconda guerra mondiale si è laureata in astrofisica sotto il fascismo, cui non ha mai aderito, con una tesi sulle Cefeidi, le stelle ‘pulsanti’ che si sono rivelate fondamentali nella misurazione delle distanze delle galassie. A Firenze aveva anche conosciuto il marito Aldo quando avevano, rispettivamente 11 e 13 anni, e al quale è stata vicina per quasi l’intero arco della sua vita.
Dopo aver ottenuto alcune collaborazioni in Italia e incarichi in università straniere, tra cui Berkeley, Princeton, Parigi, Utrecht e Ankara, a 42 anni aveva ottenuto la cattedra di astronomia nell’Istituto di Fisica Teorica all’Università di Trieste, assieme all’incarico all’Osservatorio astronomico, che ha poi diretto per oltre 20 anni, portandolo a un livello di rilievo internazionale. A Trieste ha dunque trascorso gran parte della sua vita, nella sua casa a due piani insieme al marito e ai suoi circa 24.000 libri.
Astrofisica di fama mondiale, ‘amica delle stelle’, come lei stessa si è definita nella sua autobiografia pubblicata nel 1998, Margherita Hack era senza figli. Donna impegnata socialmente, vegetariana da sempre, amante della bicicletta, grande divulgatrice, la Hack era anche una appassionata animalista: aveva otto gatti e un cane. I suoi modi schietti e le battute taglienti che la caratterizzavano erano conditi dal forte accento toscano e da una cordiale gentilezza innata. E’ stata sepolta nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione né rito, essendo lei atea convinta, ma con una cerimonia esclusivamente privata.
Era una donna molto comunicativa che grazie alla sua popolarità ha saputo avvicinare la scienza al grande pubblico negli innumerevoli incontri dal vivo in rassegne e festival, in teatri e auditorium, nelle partecipazioni televisive.
Gli ultimi giorni dell’astrofisica sono stati sereni e “vissuti con leggerezza”, come aveva sempre fatto nella sua vita. Della morte non ha mai avuto paura, nemmeno negli ultimi giorni: “Quando ci sono io non c’è la morte – le piaceva ripetere – e quando c’è la morte non ci sarò io”. Per tutti noi, Margherita Hack resterà immortale.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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