Gutenberg non aspetta Godot: intervista a Domenico Muscolino di Gutenberg#Lab

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di Anna M. Corposanto

Martedì 25 giugno il gruppo di professionisti che animano il Gutenberg#Lab ha realizzato nella libreria Pagine e Caffè di Roma l’evento “Incontro con l’editoria” dedicato ai mestieri e alle dinamiche che compongono l’universo dei libri e delle pubblicazioni editoriali, in formato cartaceo e digitale. Domenico Muscolino (promotore editoriale) ha coordinato gli interventi di Alberto Berni (Grafico), Daniele Confalone (Web editor), Margherita Loffredi (Photo editor), Marco Adorno Rossi (Gestione librerie), Davide Radici (Illustratore), Simone Morichini loghi(Responsabile commerciale). Ognuno di loro ha narrato in sintesi lo scenario e le peculiarità del proprio ruolo, le luci e le ombre di questo settore che in Italia, più che altrove, sta vivendo difficoltà e trasformazioni. Il libro di Luca Leone “Fare editoria” è stato il leitmotiv delle conversazioni: tra domande del pubblico e le risposte dei diversi protagonisti si è creata un’atmosfera suggestiva, generosa di informazioni, dettagli, curiosità, aneddoti, critiche e speranze che hanno appassionato tutti. Alla fine della serata abbiamo chiesto a Domenico Muscolino di raccontare ai lettori di Itali@Magazine la storia e i progetti di Gutenberg#Lab.

Quando è nato il vostro gruppo di lavoro e quali sono gli obiettivi che vi siete posti?

Gutenberg#Lab è un nuovo soggetto editoriale che nasce dal superamento dell’esperienza del Laboratorio Gutenberg, che offriva proposte formative tradizionali, in aula, per le professioni legate all’editoria. Ora andiamo oltre, verso la formazione a distanza e la produzione di nuovi contenuti editoriali. Alla produzione di collane di libri cartacei si affiancherà la produzione di E-book, che talvolta potranno precedere l’uscita dei libri cartacei stessi o essere pubblicati e commercializzati esclusivamente in forma digitale. Insieme alle iniziative formative ed editoriali, Gutenberg#Lab ha lanciato anche il “Concorso letterario Gutenberg#Lab”, con lo scopo di individuare e promuovere nuovi autori in grado di mettersi in gioco e rispondere ai temi che annualmente proporremo, con scritti originali e creativi. Le opere degli autori finalisti saranno editati dai partecipanti ai nostri Corsi e successivamente pubblicati in una raccolta e venduti al pubblico.

Tutto questo in un momento assai critico per il mondo dell’editoria, in cui si produce tanto e si legge poco…

immagine Gutenberg Lab sitoÈ vero. La situazione è difficile per tutti, anche per chi lavora nel settore dell’editoria. Ma noi crediamo nel nostro lavoro e nell’importanza che ha la cultura nella vita di tutti noi, delle nostre città, delle nostre relazioni umane e professionali. Se molte librerie chiudono i battenti, per esempio, è il segnale inequivocabile che c’è un male oscuro nel sistema economico e culturale del nostro paese. Possiamo solo arginare la deriva progettando nuove idee, soluzioni in sintonia con il mutamento delle esigenze dei tempi e delle persone, dei giovani in particolare. C’è una esigenza di produzione editoriale che non può sopravvivere se segue le logiche tradizionali. Strumenti, supporti, contenuti devono essere ri-generati, le nostre professionalità hanno bisogno di nuova linfa, di continui aggiornamenti. E di quella passione del “fare” che nasce dal progettare e non dall’improvvisare, inseguendo mode sterili o pericolose logiche di mercato.

Quali sono i progetti che state elaborando e mettendo in campo?

La nostra convinzione è che formare, e non solo informare, bambini, giovani e adulti sia la strada migliore per affrontare il cambiamento che stiamo vivendo. Se molte professioni si stanno trasformando sotto l’urto della crisi, altre stanno acquistando caratteri nuovi, potenzialità ancora sconosciute. Ecco, noi vogliamo diffondere corsi, incontri, seminari, per preparare le persone che vogliono lavorare nel mondo nuovo dell’editoria con una consapevolezza e una preparazione tecnica che non lasci spazio all’improvvisazione e alla mediocrità dei risultati. Stiamo rischiando di essere un popolo di analfabeti, lo scrivono studiosi e analisti sociali, lo percepiamo in ogni esperienza quotidiana. Non può essere questo un triste destino da accettare con rassegnazione. Per noi non è accettabile affatto. Ecco perché abbiamo scelto di stare in prima linea nel mondo editoriale e in quello della formazione legata a questo settore. Coinvolgere, mettere in gioco ragione e sentimento non può che generare buoni frutti. Nel tempo, certo, ma noi non vogliamo che diventi un lungo e penoso attendere tempi migliori, come se aspettassimo inermi il famoso Godot brechtiano.

In concreto, quali sono le vostre prossime iniziative e come le possono conoscere i nostri lettori?

Già dallo scorso anno abbiamo aperto una collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’università Sapienza di Roma e stiamo preparando dei Corsi di formazione che a breve saranno pubblicati sul nostro sito www.gutenberglab.it. Contemporaneamente stiamo attivando una collaborazione anche con l’università di Modena e Reggio Emilia, dove porteremo il nostro Corso sui mestieri dell’editoria, adattandolo alla realtà di quel contesto.

Stiamo lavorando anche all’organizzazione di due nuovi Concorsi letterari, di cui uno dedicato agli under 20, proprio per coinvolgere i più giovani e metterli al centro di un progetto che pensiamo possa essere uno stimolo per farli uscire dall’angolo buio della superficialità in cui, nonostante la “pubblicità dell’apparire” sui social network, rischiano di rimanere relegati. Penso che uno dei pochi modi per perseguire la verità sia rivolgere lo sguardo verso se stessi e cercare di tirare fuori quanto più possibile attraverso la scrittura. Cercheremo di scegliere dei temi che, come in passato, siano un’occasione di apertura e di riflessione ad ampio raggio.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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