World War Z. Se Brad Pitt salvasse la Terra…

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di Caterina Ferruzzi

E’ uscito nelle sale italiane “World War Z“, film diretto da Marc Forster (regista di pellicole di generi diversi, da “Neverland” a “Quantum of Solance”).

E’ un giorno come tanti quando Gerry Lane (Brad Pitt), la moglie (Mireille Enos) e le due figlie si trovano bloccati nel traffico di Philadelphia. Ma non si tratta di un normale ingorgo…il cielo è sorvolato da numerosi elicotteri, nella città comincia a regnare un caos ingestibile con gente che pare impazzita. Per le strade infatti orde di persone si avventano ferocemente una contro l’altra. Questo in realtà  non sta succedendo solo nella città americana, ma in tutto il mondo…un virus si sta diffondendo velocemente e trasforma le persone in esseri orribili, oltre che feroci. L’ex agente delle Nazioni Unite Lane non può sottrarsi dal ritornare in servizio per salvare non solo la propria famiglia, ma il mondo intero.WORLD WAR Z

Tratto dal romanzo horror fantascientifico post apocalittico di Max Brooks intitolato “World War Z. La Guerra Mondiale degli Zombie”, in realtà questa pellicola si discosta dalle pagine del libro. Regista e scenggiatori hanno lavorato all’adattamento del romanzo di Brooks, apportando considerevoli modifiche. Dice infatti Dede Gardner (uno dei produttori della pellicola assieme a Jeremy Kleiner e Brad Pitt): “Era chiaro fin dall’inizio che l’adattamento del libro avrebbe rappresentato una grande sfida. Abbiamo provato a seguirne la trama, ma ci è apparso che durante tale procedimento la tensione drammatica era significativamente diminuita, almeno in termini cinematografici”. I produttori hanno così si è deciso di focalizzare l’attenzione sull’inizio dell’epidemia degli zombie, discostandosi dalla struttura originaria. Un lavoro che forse ai fan del libro non piacerà, ma che a detta dei realizzatori è servito  a dare autenticità al film e far sembrare tale avvenimento possibile in qualsiasi momento, anche oggi stesso.

Brad Pitt, che si dichiara ora grande esperto in materia di zombie, è soddisfatto della parte iniziale del film, con azioni al cardiopalma e una corsa contro il tempo carica di emozioni. La pellicola, chiaramente Pitt-centrica, lascia poco respiro agli altri componenti del cast e quindi punta tutto sull’attore hollywoodiano che comunque dà prova anche in questo genere, per lui insolito, di essere un grande interprete. Il suo è quindi un ruolo importante e costruito con precisione. E’ infatti un eroe, anche se non ha superpoteri, che cerca di salvare l’umanità attraverso istinto ed esperienza, senza mai mollare.

Notevoli gli sforzi produttivi, basti pensare alle scene di massa, come quella di Gerusalemme (in realtà girata a Malta)per la quale c’è stato bisogno di un  numero considerevole di comparse. O, per citare un altro esempio, la richiesta di 150 comparse per cinque giorni interi per la sola sequenza dell’aereo. Se poi pensiamo al trucco capiamo che questo film è stata un’impresa non da poco dal momento che per trasformare 500 comparse in zombie è stato necessario il lavoro di un gran numero di addetti al trucco e parrucco.

Come risaputo fine giugno non è un gran periodo per le uscite cinematografiche in Italia. Da anni nelle sale troviamo film di “serie B” che attraggono ben pochi spettatori. Questa uscita, quasi contemporanea al resto del mondo, dà un po’ di linfa vitale alle sale, attraendo il pubblico con un film horror (genere tipico dell’estate cinematografica italiana, a quanto pare) che racconta una storia post apocalittica, che solitamente piace, ma che soprattutto ha per protagonista una stella di hollywood come Brad Pitt.

World War Z” sarà il pubblico a giudicarlo,  noi possiamo dire che di certo è un film emozionante e ricco di azione, “ma soprattutto un passatempo estivo”, parola di Brad Pitt.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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