Pagine e Caffè: Andre Agassi colpisce ancora

image_pdfimage_print

di Anna M. Corposanto

Il libro suggerito questa settimana da un nostro lettore è “Open” di Andre Agassi. Marco Soleggi di Palermo spiega così le motivazioni della sua scelta: “Premetto che amo leggere ogni tipo di libro, ma preferisco soprattutto saggi e biografie. Quando ho acquistato il libro di Agassi, avevo una certa diffidenza: immaginavo che fosse stato scritto da un ghostwriter e non fosse farina del suo sacco. Ma la curiosità ha vinto sulla Andre Agassidiffidenza e non me ne sono pentito. Non è un capolavoro, ma è un libro sincero, personalissimo, scritto molto bene, che mi ha coinvolto emotivamente. È proprio questo che mi aspetto da una lettura alla quale dedico parte del mio tempo. Mi è piaciuto come Agassi racconta la maturazione della sua consapevolezza e dimostra che si può cambiare, migliorare, trovare la propria strada nonostante scelte sbagliate, eccessi, depressioni. È un lungo racconto franco e onesto della sua solitudine, della sua vita così diversa da quella immaginata da chi lo ha sempre visto solo come un eccentrico campione di tennis. La figura del padre, ossessivo, dispotico, brutale che lo costringe a diventare il numero uno del tennis, a qualunque costo, è per me emblematica. Mi ha ricordato i condizionamenti familiari con i quali anch’io ho dovuto fare i conti, con i quali tutti noi facciamo i conti per una vita intera. Credo sia proprio per questo che il libro mi ha colpito.”

“Open” di Andre Agassi è stato pubblicato nel 2011da Einaudi (Stile libero). È un libro che ha fatto scalpore e, al tempo stesso, ha incassato lusinghieri consensi di critici letterari, librai, ed è stato apprezzato da molti lettori come il nostro Marco Soleggi. È un libro di 504 pagine che si fa leggere con interesse e piacere anche da chi non è appassionato di tennis, contraddicendo l’opinione diffusa che, ormai, chi legge libri “poderosi” sia solo una minoranza di lettori, all’interno di quella coraggiosa minoranza di persone che nel nostro paese dedica il suo prezioso tempo alla lettura.

Ecco l’incipit e un piccolo brano estratti dal libro:

«Apro gli occhi e non so dove sono o chi sono. Non è una novità: ho passato metà della mia vita senza saperlo. Eppure oggi è diverso. È una confusione più terrificante. Più totale.

Alzo lo sguardo. Sono disteso sul pavimento accanto al letto. Adesso ricordo. Sono passato dal letto al pavimento nel cuore della notte. Lo faccio quasi tutte le notti. Giova alla mia schiena. Troppe ore su un materasso morbido sono un’agonia. Conto fino a tre, poi inizio a tirarmi su: un processo lungo e difficile. Con un colpo di tosse e un mugolio rotolo sul fianco, poi mi raggomitolo in posizione fetale, infine mi giro a pancia sotto. Adesso rimango in attesa che il sangue inizi a circolare.

Sono giovane, relativamente parlando. Trentasei anni. Ma al risveglio me ne sento novantasei. Dopo trent’anni di scatti, di arresti in una frazione di secondo, di balzi e atterraggi sul duro, il mio corpo non sembra più il mio, soprattutto la mattina. Di conseguenza, neanche la mia mente sembra la mia. Quando apro gli occhi sono un estraneo a me stesso e benché nemmeno questa sia una novità, la mattina la sensazione è più forte. Ripasso rapidamente i fatti essenziali. Mi chiamo Andre Agassi. »

«… Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco. Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l’essenza della mia vita…»

 

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *