RIC – Rieti Invasioni Creative

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di Elisabetta RossiTeatro, danza, musica, letteratura, installazioni e spazi di riflessione sulla contemporaneità per un’avventura tra le arti che trasforma Rieti in un palcoscenico a cielo aperto e le sue strade in luoghi di spettacolo.foto (1)

Dal 27 luglio al 3 agosto Rieti si apre ai grandi protagonisti del teatro da Gabriele Lavia a prestigiose presenze della scena contemporanea come Giorgio Barberio Corsetti, Fanny & Alexander e Valter Malosti, passando attraverso le proposte di drammaturgia tutta al femminile con Serena Sinigaglia, Ilaria Drago e Marina De Juli, una prima assoluta del testo del giovane drammaturgo Ewald Palmetshofer, per incrociare il teatro danza e le realtà artistiche del territorio, uno spazio dedicato alla formazione e alla letteratura, gli omaggi a Wilson, Kantor, Bausch, Bene, e l’installazione urbana itinerante del Teatro Potlach.
Otto giorni di spettacoli, concerti, performance, installazioni, lezioni, laboratori, e giocoleria, animeranno la città di Rieti che, dal 27 luglio al 3 agosto, accoglie una variegata invasione d’arti e di discipline per offrire al pubblico un denso programma di fruizione dei linguaggi contemporanei della drammaturgia e della danza d’innovazione. RIC – Rieti Invasioni Creative è la proposta culturale estiva che la Regione Lazio promuove attraverso una commistione tra le arti e le identità dei luoghi, valorizzando e disseminando il territorio con molteplici iniziative ambientate nelle architetture storiche e negli straordinari spazi all’aperto della città. Un pittoresco percorso itinerante che ogni sera, ininterrottamente dalle ore 18 alle ore 24, si dipana fra le piazze, le strade, i vicoli, i chiostri, per coinvolgere la collettività in un’esperienza artistica multiforme.
Così l’arte si diffonde in ogni angolo della città, trasformandola in un unico enorme palcoscenico: una letterale invasione di cultura contemporanea guidata da artisti di strada, attori e musicisti, che faranno da raccordo tra i vari luoghi per introdurre il pubblico agli spettacoli di prosa e di danza allestiti negli spazi del Teatro Flavio Vespasiano, delle Officine della Fondazione Varrone, del Palazzo Vecchiarelli e di Piazza San Rufo.
Promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, nell’ambito della rassegna RiCREAZIONI, e organizzata dall’A.T.C.L. (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio), l’iniziativa arricchisce la geografia dello spettacolo dal vivo di Roma e del Lazio dell’eccellenza garantita dalla presenza di maestri del teatro come Gabriele Lavia, e delle firme dei registi della scena contemporanea, da Giorgio Barberio Corsetti a Fanny & Alexander a Valter Malosti, passando attraverso le proposte di drammaturgia tutta al femminile con Serena Sinigaglia, Ilaria Drago e Marina De Juli con il suo omaggio a Franca Rame, per incrociare il teatro danza del Gruppo Nanou e la prima assoluta di ABITARE.SOTTO VETRO, testo di Ewald Palmetshofer, drammaturgo emergente tra i giovani esponenti del language playwriting austriaco, per la regia di Marco Belocchi. La rassegna coinvolge nella sua realizzazione molte realtà artistiche e professionali della Regione Lazio tra cui: CORE (il coordinamento regionale della Danza Contemporanea) che porta in scena tre coreografe per tre differenti sguardi sulla danza contemporanea, Marianna Giorgi, Alessandra Sini e Giovanna Velardi; Margine Operativo con tre progetti di teatro e cinema socialmente impegnati; e ancora il Teatro Potlach. L’animazione del territorio è affidata alle ScuderieMArteLive che per l’intera manifestazione invaderanno la città di Rieti con i virtuosismi acrobatici e funambolici di artisti circensi e musicisti di strada. Inoltre, è previsto uno spazio dedicato alla formazione con il laboratorio teatrale a cura di Giorgio Barberio Corsetti, e le lezioni di stile condotte da Luca Archibugi, Andrea Cortellessa, Franco Cordelli, Enzo Di Mauro, Stefano Gallerani e Arturo Mazzarella. Ad arricchire l’offerta culturale, anche le video installazioni dedicate a Bob Wilson, Tadeusz Kantor, Pina Bausch e Carmelo Bene, e un incontro letterario a cura di Ginevra Bompiani e David Riondino con ospiti Alfonso Berardinelli, Luciana Castellina e Concita De Gregorio.
«RIC – Rieti Invasioni Creative è un laboratorio di speranza, un luogo di incontro che non vuole nascondere i termini della crisi che avvolge tutto il nostro vivere sociale, ma ne rifiuta le ossessioni e cerca le parole, le note, l’arte per superarla. Quello che si propone – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Lidia Ravera – non è un festival celebrativo: sono formule adatte ad altri palcoscenici, forse più grandi, certo con aspirazioni diverse. È piuttosto un “luogo della riflessione” – e l’ambivalenza del titolo del festival è tutta voluta – che vuole offrire un piccolo terreno di confronto e di palestra alla creatività». foto
Fra strade, vicoli e piazze, la kermesse si apre il 27 luglio con Gabriele Lavia che porta in scena al Teatro Flavio Vespasiano un folto campionario di clochard dalla varietà umana alle prese con immagini di disperazione, scene di miseria e aneliti di speranza, per raccontare la vita di strada attraverso una favola di dolore e dolcezza, I GIORNI DEL BUIO. Ritratto di un mondo reale, popolato da reietti e respinti dalla società, su cui Lavia accende i riflettori con il gruppo di 19 giovani attori chiamati singolarmente a raccogliere altrettante testimonianze, confessioni, storie e pezzi di esistenza vissuta, fra gli homeless di Roma. A seguire, suggestivi attraversamenti degli spazi interni ed esterni si alterneranno nel percorso compreso tra il teatro Flavio Vespasiano e le Officine della Fondazione Varrone con l’installazione ANGELI SULLA CITTÀ, a cura del teatro Potlach per la direzione di Pino Di Buduo. L’installazione trasformerà artisticamente i vicoli e le piazze del centro storico esaltandone la ricchezza e l’incanto, attraverso straordinari paesaggi di luce, scenografie aeree, proiezioni sospese e incontri con artisti che si esibiranno dal vivo presso le stazioni del percorso. Solo per una notte, le specificità architettoniche saranno restituite allo sguardo del pubblico e della cittadinanza di Rieti nelle sembianze di un territorio d’autore.
Rimandando al programma allegato, completo di titoli, date, orari, crediti, schede e informazioni dei singoli spettacoli, presentiamo una sintesi degli eventi del Festival: il 28 luglio si continua con EHI! di Ivan Franek, uno spettacolo di burattini, marionette ed attori (a Palazzo Vecchiarelli), per proseguire con Giorgio Barberio Corsetti che porta in scena LA GUERRA DI KURUKSHETRA di Francesco Niccolini, ispirato al Mahābhārata, uno dei più grandi poemi epici dell’India (al Teatro Flavio Vespasiano).Il 29 luglio appuntamento con la prima delle tre proposte tutte al femminile di danza contemporanea del CORE, CARMEN DUO di Giovanna Velardi (alle Officine Varrone). A seguire Marina De Juli omaggia Franca Rame con TUTTA CASA, LETTO E CHIESA, collage di monologhi comico-grotteschi sulla condizione femminile (al Chiostro S. Lucia), mentre Dante Antonelli porta in scena l’ultimo vizio capitale di Rafael Spregelburd, LA COCCIUTAGINE (nell’ex Chiesa S. Giorgio). A chiudere la serata Claudia Salvatore con INTERMITTENZE VOLONTARIE , una produzione Ric – Rieti Invasioni Creative.

Il 30 luglio Coppelia Theatre presenta LE TRE-MENDE, il duo musicale comico tra una violinista umana e una marionetta violoncellista alle prese con le musiche di Telemann e Haendel (a Palazzo Vecchiarelli). Si prosegue alle Officine della Fondazione Varrone con SPORT del Gruppo Nanou, incontro coreografico tra corpo, suono e  immagine, per cogliere l’intimità e la solitudine dello sportivo durante i preparativi per l’esecuzione di una prestazione ginnica, mentre Valter Malosti porta in scena un originale concerto per voce, oud, chitarre e live electronics dal titolo Clarel, uno dei poemi meno conosciuti ma più appassionanti di Melville che racconta il pellegrinaggio in Palestina di un giovane studente americano.
Il 31 luglio Fanny & Alexander presentano HIM, un Hitler in ginocchio (omaggio a Maurizio Cattelan) che si ostina a doppiare bulimicamente tutti i personaggi e i rumori del Mago di Oz, il film di Fleming del ‘39 (alle Officine della Fondazione Varrone). Si continua con il primo dei tre progetti di Margine Operativo, NOI SAREMO TUTTO per la regia di Pako Graziani e Alessandra Ferraro, uno spettacolo sulle nostre vite precarie e intermittenti (in Piazza San Rufo).
Il 1 agosto secondo appuntamento con la danza contemporanea del CORE, HAPPY B-DAY MISTER JOHNNY di Marianna Giorgi, mentre Serena Sinigaglia incontra Shakespeare con DI A DA IN CON SU PER TRA FRA SHAKESPEARE, una conferenza spettacolo per rileggere l’opera del Bardo attraverso la storia personale e teatrale dell’artista (alle Officine della Fondazione Varrone), Ed ancora, appuntamento con il secondo dei tre progetti di Margine Operativo PUZZLE | GIOCO DI VISIONE per la regia di Alessandra Ferraro e Pako Graziani (in Piazza San Rufo).
Il 2 agosto appuntamento con l’ultima delle proposte tutte al femminile di danza contemporanea del CORE, UNA di Alessandra Sini. Segue la lezione spettacolo EDIPO RE, di Gabriele Lavia (nell’ex Chiesa S. Giorgio), mentre Ilaria Drago presenta SIMONE WEIL, il concerto poetico che restituisce la filosofa e scrittrice francese in una lettera monologo all’amico Padre Perrin (alle Officine della Fondazione Varrone). Infine, l’ultima proposta di Margine Operativo, IL BRACCIO VIOLENTO DEL PRECARIATO, un action movie sul precariato giovanile. A chiudere la rassegna il 3 agosto l’incontro letterario a cura di Ginevra Bompiani e David Riondino, LEZIONI D’AMORE (a Palazzo Vecchiarelli). A seguire la prima assoluta di ABITARE.SOTTO VETRO, testo di Ewald Palmetshofer, per la regia di Marco Belocchi (al Teatro Flavio Vespasiano).
RIC – Rieti Invasioni Creative si arricchisce di molteplici opportunità di formazione che si svolgeranno parallelamente alla programmazione artistica. Si tratta del percorso formativo dedicato ai 19 neodiplomati dell’Accademia Silvia D’Amico, protagonisti de I giorni del buio con la regia di Gabriele Lavia, che saranno impegnati in un laboratorio a cura di Giorgio Barberio Corsetti (29, 30 e 31 luglio), e nelle lezioni di stile Maschere del conflitto a cura di Luca Archibugi, Franco Cordelli, Andrea Cortellessa, Enzo Di Mauro, Stefano Gallerani e Arturo Mazzarella (1,2 e 3 agosto). Un’occasione per i giovani attori di relazionarsi con tutti gli artisti in programma e condividere con loro pratiche ed esperienze.
Inoltre, presso la Galleria 35 Arte Contemporanea saranno accessibili, per tutta la durata del festival, le video installazioni che raccolgono le suggestive immagini di Einstein on the beach di Bob Wilson, La classe morta di Tadeusz Kantor, Cafè muller di Pina Bausch e Amleto di Carmelo Bene, con le sonorizzazioni a cura dell’associazione reatina Musikologiamo. Ed ancora, ogni sera dalle ore 21.30 alle 24 presso l’argine del fiume Velino, sarà possibile visitare SATURATION, l’installazione di Maria Elena Fusacchia a cura della compagnia Dot e Monoblock Production con la partecipazione di Theatrehaus Mitte.
 La manifestazione vanta ad oggi il partenariato di Rai Edu, le cui troupe saranno presenti a Rieti per documentare l’intero svolgimento della manifestazione.
RIC – Rieti Invasioni Creative è in collaborazione con Eurieti, Rai Edu, ScuderieMArteLive, Margine Operativo, CORE.

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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