La macchina che trasforma il sudore in acqua potabile

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di Lorenzo Tagliaferri

L’Unicef, in collaborazione con l’azienda svedese, Deportivo PR, ha realizzato la prima macchina in grado di recuperare il sudore e trasformarlo in acqua potabile. Si chiama Sweat Machine ed è il risultato dello sviluppo del progetto creato dall’ingegnere Andreas Hammar e dal Royal Institute of Technology di Stoccolmasudore per la costruzione di un filtro ad alta tecnologia in grado di eliminare il 100% di microorganismi come batteri e residui di fibre di vestiario. Il funzionamento del macchinario prevede, oltre al già citato filtro, un tamburo estratto da una normalissima asciugatrice che permette, attraverso l’elevata velocità nella centrifuga, di separare i liquidi dagli indumenti e, successivamente, di riscaldarli ed esporli a raggi ultravioletti. Procedimento dopo il quale, il liquido, subisce il filtraggio attraverso il sistema ideato dall’ingegner Hammar e fuoriesce sotto forma di acqua potabile al 100%. I risultati, oltre che stupefacenti per il sistema applicato, sono stati sorprendenti anche per l’effettiva pulizia dell’acqua prodotta, che sembra possedere percentuali di potabilità addirittura più elevate di quelle riscontrate nella normale acqua di rubinetto delle case svedesi. Occasione d’oro per la presentazione di questo straordinario dispositivo è la Gothia Cup, uno dei più importanti tornei di calcio giovanile del mondo(nato nel 1975) al quale partecipano circa 1600 squadre provenienti da più di 70 paesi del globo. “L’idea di fondo” – ha tenuto a chiarire il vice segretario generale dell’Unicef per la Svezia, Pet Westberg – “è quella di sollevare la questione dell’importanza dell’acqua in maniera divertente e diversa. Un modo per insegnare ai nostri ragazzi come condividere l’acqua tra di loro”. L’Unicef fa notare che al mondo esistono qualcosa come 800 milioni di persone che ancora non hanno accesso ad acqua pulita. La possibilità di poter ottenere il consumo di acqua potabile da metodi alternativi come la Sweat Machine è un grande passo avanti verso un recupero e riutilizzo delle risorse che noi consumiamo. Finalmente possiamo dirlo: oltre a fare bene, sudare fa bere.

Per informazioni: blog.unicef.se

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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