La beffa alimentare

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di Marzia Santella

Noi sempre più attenti a ciò che compriamo nell’ambito alimentare. Noi presi dalla smania del “Bio” e dei prodotti a km 0. Noi che leggiamo le etichette al supermercato come fossero romanzi di Dostoevskij, sempre più spesso vittime di colossali frodi alimentari. Non Superman ma i NAS sono diventati a pieno titolo i nostri paladini della salute. Ad ogni telegiornale notizie di sequestri di tonnellate alimenti avariati, marci. Carne piuttosto che pesce, panettoni, uova e chi più ne ha più ne metta. C’è da sperare che non fossero tra quelli scritti nelle nostre liste della spesa ma, sicuramente, qualcuno se li è comprati. La questione è che oltre ai mais-ogmmalfattori senza scrupoli, ci scontriamo con le importazioni dai Paesi che hanno regole più blande delle nostre in termini di filiera e di controlli. Importiamo derrate da ogni luogo della Terra ma le esportazioni italiane devono sottostare a minuziosi controlli e verifiche che incidono anche sul prezzo. L’anno scorso, se vi ricordate, una siccità prolungata ha rovinato la maggior parte dei raccolti. Pochi in proporzione i produttori che hanno saputo fronteggiare l’emergenza ritrovandosi poi con un pugno di mosche. Il raccolto 2012 infatti si è tramutato in un danno a causa della severità dei parametri delle aflatossine. Limite che in Italia è 10/20 volte inferiore a quello di altri Paesi da cui importiamo. Quindi l’anno scorso, il raccolto italiano è stato bloccato nell’utilizzo, per uso umano, importando  di fatto mais che ne conteneva molto di più ed OGM, vietato in Italia. Presumo che, come me tanti non  fossero a conoscenza che nel nostro bel Paese si impiegasse OGM. Pochi sanno che in Italia disponiamo di uno studio: il “Consensus Document” del 5 maggio 2004 dove ben 15 organismi scientifici autorevoli dall’Accademia Nazionale delle Scienze e l’Associazione Italiana dei Biotecnologi Italiana e la Società Italiana di Farmacologia hanno dichiarato che: “I prodotti geneticamente modificati possono essere ritenuti tranquillamente preferibili a quelli convenzionali che, per contro, questi esami, analisi e controlli non hanno mai subito”. Risulta evidente, quindi,  che le leggi  italiane in merito non hanno senso di esistere dal momento che sulle nostre tavole ciò che mangiamo non sottostà alle leggi nazionali ma semplicemente a quelle di mercato. Sarebbe corretto che i nostri agricoltori avessero modo di coltivare OGM (Organismi Geneticamente Modificati) e di avere prodotti competitivi sul mercato evitandoci di dover importare ciò che già abbiamo. Chi si schiera contro a priori dovrebbe sapere che da 17 anni l’Italia importa OGM, che molte industrie li utilizzano per i prodotti quotidianamente ingeriamo: vale a dire che ciò che buttiamo dalla finestra rientra comodamente dalla porta. Si calcola che oltre tre miliardi di persone se ne nutrano Paesi come: USA, Canada, Messico, Argentina e Brasile, Cina e India per citarne alcuni. E’ noto che si tratta dei Paesi più popolosi del pianeta e diventa paradossale la posizione ideologica dell’Italia per la sola produzione. Anche tra gli agricoltori stessi ci sono le correnti pro che danno battaglia la Ministero delle Politiche Agricole come l’imprenditore veneto avv. Cappellini e chi è contro come Coldiretti. Nessuno deve imporre di coltivare solo OGM ma si dovrebbe dare la facoltà di scegliere. Quella stessa facoltà che noi stessi consumatori non abbiamo non essendo a conoscenza del tipo e della provenienza delle materie prime impiegate. Un ennesimo caso di miopia del nostro Paese che non ha la capacità di salvaguardare gli interessi dei propri cittadini e dei propri produttori togliendo loro la possibilità di crescere e di confrontarsi in modo equo sul mercato internazionale. E’ tempo di aprire gli occhi e di non fidarsi di leggi che più che proteggere la nostra salute di fatto la mettono a repentaglio per salvaguardare, invece, gli interessi di pochi. Il mondo non è così bello come dipinto negli spot, ogni giorno dobbiamo scegliere ciò che ci fa stare bene e dobbiamo poterlo fare con tutte le informazioni necessarie per la nostra salute e quella dei nostri figli. Al bando demonizzazioni assurde spazio al benessere e sopratutto alla nostra serenità.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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