Pagine&Caffè: Conosci, possiedi e trasforma te stesso

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di Anna M. Corposanto

Riparte la rubrica “Pagine&Caffè”, che accoglie i suggerimenti di lettura inviati dai nostri lettori. Sergio Magnani di Roma ci segnala il libro di Bhushan M. Moretti “La promessa di ciò che puoi essere” con questa motivazione: “Prima di partire per la mia vacanza, avevo deciso di leggere un libro diverso dai Bhushan_Morettisoliti per cambiare abitudini, ma anche per superare alcuni miei pregiudizi. Non avevo mai letto un libro come questo, ma quando in libreria l’ho aperto e ho letto nella prefazione “… Se la nostra vita non va come vorremmo, se ci sentiamo insoddisfatti e depressi, se il nostro lavoro non ci soddisfa, se le nostre relazioni ci mettono in difficoltà, la responsabilità è nostra…”… l’ho acquistato spinto dalla forte curiosità di continuare quella lettura. Non è stato facile leggerlo, spesso ho pensato di lasciar perdere. Ma dopo un po’ che lo mettevo da parte, mi veniva l’impulso di riprenderlo. L’ho letto aprendo pagine a caso, e la cosa straordinaria è che quelle che leggevo sembravano fatte apposta per il momento che stavo vivendo. Grazie a una lettura disordinata ho messo ordine nei miei pensieri, nella conoscenza di ciò che mi era sconosciuto. Lo consiglio a chi sta cercando di raccapezzarsi nel caos della propria esistenza.”

Ringraziamo Sergio Magnani per questa segnalazione “insolita” nella nostra rubrica, ma poiché anche noi non amiamo i pregiudizi, la diffondiamo volentieri. L’autore del libro, Bhushan M. Moretti, è nato ad Aarau (Svizzera) nel 1964. Counsellor Professionale, laureato in Scienze Psicologiche dell’Intervento Clinico e in Scienze dell’Educazione, si è specializzato in Psicosintesi Clinica e Counselling. Numerosi i suoi maestri: da Bert Hellinger a Paul Watzlawick, Sheldon Kramer e, attraverso lo studio dei simboli e degli archetipi dell’inconscio collettivo, si è formato con William Pennell Rock e Alejandro Jodorowsky. Il filo conduttore di questo libro è la convinzione che ognuno di noi abbia in sé grandi risorse e potenzialità spesso non utilizzate, ma che, se solo ne sapessimo fare uso, queste possono trasformare la nostra vita. Una volta compreso che cos’è il vero “potere” presente in ciascuno di noi, è possibile sprigionarlo e, attraverso esercizi e tecniche, evocare, dare forma alle energie interiori e acquisire maggior libertà di essere se stessi. Bhushan M. Moretti spiega cosa e, soprattutto, come fare per affrontare le La_promessa_di_ciò_che_puoi_essereemozioni, dirigere i pensieri e prendere la vita nelle proprie mani, come diventare più creativi, realizzare progetti e migliorare i rapporti con gli altri, perché “… tu sei il regista della tua vita.”

Brani tratti da “La promessa di ciò che puoi essere. Conosci, possiedi e trasforma te stesso” Edizioni Magi, 2010:

“… Quando siete giù di morale non è possibile modificare intenzionalmente il vostro stato d’animo cercando di essere allegri. Ma se provate a modificare la vostra posizione fisica, l’espressione del viso, il tono della voce e i vostri atteggiamenti “come se” foste veramente di buon umore, vi accorgereste che il vostro stato d’animo inizierà a mutare e comincerete a sentirvi veramente meglio. Voi non siete schiavi del vostro corpo, delle vostre emozioni e della vostra mente: voi siete liberi di condizionare a volontà i vostri atteggiamenti, in modo da evocare gli stati d’animo che più desiderate. È pur vero che ognuno di noi tendenzialmente si manifesta per ciò che è, ma è pur vero l’inverso, ossia che noi diventiamo ciò che facciamo (…)”

 “… Credere per vedere: le risposte del mondo dipendono da ciò che voi stessi create. Il contadino ha fiducia nella terra e nel suo lavoro: egli crede che arando la terra e piantando il grano, con tutte le sue cure, un giorno le spighe cresceranno. Le vostre convinzioni modellano il vostro atteggiamento nei confronti della vita e la realtà risponde inesorabilmente in accordo con esso. Tutto è possibile, purchè crediate che lo sia  (…)”

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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