Giuseppe Battiston: musica e…”piccoli passi verso la rivoluzione”

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Prima dell’arrivo del Leone d’oro, che come nelle migliori trame filmiche si mangerà tutti, grande partecipazione di pubblico all’ultimo appuntamento con i Giuseppe_Battiston_CineCocktail-1CineCocktail condotti dalla giornalista Claudia Catalli, concluso con uno strepitoso live del pluripremiato Giuseppe Battiston, accompagnato dall’amico cantautore e musicista Piero Sidoti.

Nell’inedita veste di cantante, l’eclettico attore presente a Venezia con due film, ha parlato di “una rivoluzione lenta, a piccoli passi”, la stessa che “dovrebbe investire il mondo del cinema e del teatro”.

Commentando nel dibattito i due film La prima neve di Andrea Segre e Zoran il mio nipote scemo di Matteo Oleotto, Battiston ha raccontato il successo di Casa Zoran ovvero la ricostruzione di un’osmiza, la trattoria tipica del Carso, nei giardini di una villetta del Lido, a due passi dal Palazzo del Cinema. Un luogo di aggregazione e condivisione dove “ogni sera abbiamo avuto il pienone, la gente accorreva per scambiare due parole, confrontarsi sui film visti, dibattere, un piccolo nido di confronto e socialità”.

Casa Zoran e lo spirito ludico/culinario che vi regna, raggiungerà presto diverse parti d’Italia, con il suo bagaglio di uova sode, saggezze popolari, mostarde e, naturalmente fiumi di vino, tiro a segno e freccette, così da far provare a tutti, dal vivo, le stesse emozioni del film che ha vinto il Premio del Pubblico della Settimana della Critica e incassato già 10 minuti di applausi e ovazioni al termine della proiezione veneziana.

Riflettendo sulla sua carriera Giuseppe Battiston ha dichiarato: “Sono anni che mi danno ruoli rassicuranti, mi piacerebbe ora un personaggio più oscuro, come quelli che porto a teatro: sono proprio i volti più rassicuranti quelli che possono celare un’anima oscura”.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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