Baile de palabra 2 - Foto J FERGO

Torna ¡FLAMENCO! all’Auditorium Parco della Musica

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Torna dal 10 al 13 ottobre l’appuntamento con la musica, il baile e il canto flamenco che ricorre ogni due anni all’Auditorium Parco della Musica. La Fondazione Musica per Roma presenta la quinta edizione di ¡FLAMENCO!, il Festival dedicato a quella antica e affascinante cultura fatta di canti, musica e danze con cui il popolo gitano raccontava la sua storia.

Il Festival, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la direzione artistica di Juan Angel Vela del Campo, propone anche quest’anno un cartellone con nomi di assoluto prestigio e prime esecuzioni, confermandosi come una delle maggiori manifestazioni internazionali legate alla cultura popolare spagnola. Il programma è stato costruito seguendo la filosofia di sempre: l’impegno nei confronti delle avanguardie sperimentali e dei valori solidi della tradizione e l’apertura ai nuovi interpreti

Già nelle passate edizioni il festival si era distinto portando al pubblico italiano una rosa di eccellenti artisti che vanno da Tomatito a Enrique Morente, da Gerardo Núñez e Diego El Cigala a Estrella Morente, da Paco de Lucia a Vicente Amigo.

Anteprima dell’edizione 2013 del festival è stato, il 24 settembre, lo spettacolo FLA-CO-MEN del bailaor Israel Galván. Assieme al cantaor Tomás de Perrate, alla violinista Eloisa Cantón e al duo Proyecto Lorca (Juan Jiménez al sax e Antonio Moreno alle percussioni), il danzatore e coreografo sivigliano, tra i maggiori interpreti della nuova scena iberica, accosta in questa nuova produzione i riferimenti più disparati, con il malinconico taranto che rimanda alla tarantella, i tangos che seguono la strada del rebetico, i verdiales che riecheggiano di Antony and the Johnsons. Mercoledì 25 settembre, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Roma, all’Accademia Reale di Spagna, la cantante flamenca Rocío Márquez e la pianista classica Rosa Torres Pardo hanno unito, nel recital Suite española, la musica viva a quella scritta, affrontando con estrema libertà espressiva composizioni di Granados, Albéniz e de Falla.Baile de palabra 2 - Foto J FERGO

Giovedì 10 ottobre si entra nel vivo del Festival con la prima mondiale dell’opera flamenca Homenaje flamenco a Verdi interpretato dal cantaor Arcángel e dalla bailaora Patricia Guerrero accompagnati da un trio composto da chitarra, contrabbasso e percussioni. Il flamenco condivide con Verdi la concisione, la brutalità e il profondo strazio espressivo dei personaggi. Nel flamenco e nell’opera i protagonisti vivono con la medesima intensità quegli istanti in cui ci si trova a rischiare il tutto per tutto.

Venerdì 11 ottobre, in prima italiana, la cantante andalusa Carmen Linares, una delle maggiori interpreti del più autentico canto flamenco, insieme al trio formato da Jorge Pardo (sax), Carles Benavent (basso) e Tino Di Geraldo (battería), proporrà un concerto in cui il suo cante jondo, intenso e tragico, si fonde con il linguaggio jazzistico.

Sabato 12, la ballerina Mercedes Ruiz presenta Baile de palabra, nuovo spettacolo di flamenco in cui la danzatrice andalusa fa confluire la sua incessante ricerca di nuovi registri con la tradizione pura. Uno “spettacolo da camera”, in cui la Ruiz esplora nuovi stili e sperimenta nuove coreografie.

In chiusura, domenica 13, Eva Yerbabuena, accompagnata da un eccellente ensemble di sei musicisti (chitarra, batteria, canto, violino), esplora le possibilità del baile flamenco in ¡Ay! Uno spettacolo in cui la ballerina nata a Francoforte si conferma formidabile interprete, mostrando movimenti di gambe precisi e sfumati, rivelando allo stesso tempo la potenza delle sue coreografie e della sua visione artistica.

Il Festival ospiterà anche la mostra “El Rocío” dei fotografi Pablo Jiménez e Mikel Alonso. L’eremo del Rocío – un piccolo villaggio di Almonte (Huelva), in Andalusia – ospita l’effigie quattrocentesca della Virgen del Rocío che secondo la leggenda fu trovata per caso, tra i rovi, da un cacciatore. Ogni mese di maggio migliaia di membri di oltre cento confraternite di vari paesi e città dell’Andalusia procedono con l’aiuto di buoi, muli, trattori carri fino a “La Blanca Paloma”, uno degli appellativi della Madonna del Rocío. Le trentadue immagini della mostra, al di là del significato religioso, tentano di descrivere un fenomeno sociale e raccontare l’esperienza di una festa in grado di convertire ogni anno un paese di appena millecinquecento anime in una metropoli di un milione di persone.

Martedì 24 settembre

Anteprima

Israel Galván

FLA-CO-MEN

Sala Petrassi ore 21  – Biglietti: 30 euro

In collaborazione con l’Instituto Cervantes di Roma

Mercoledì 25 settembre

Rocío Márquez e Rosa Torres Pardo

Suite española

Accademia Reale di Spagna, Piazza San Pietro in Montorio

Giovedì 10 ottobre

Prima mondiale

Arcángel – Patricia Guerrero – Trio Instrumental

Homenaje flamenco a Verdi

Ispirato all’opera teatrale di Garcia Gutierrez e all’opera di Giuseppe Verdi

Sala Petrassi ore 21 – Biglietti: 30 euro

Venerdì 11 ottobre

Prima italiana

Carmen Linares + Trio Benavent-Di Geraldo-Pardo

CU4TRO Fl4menco J4zz
Sala Petrassi ore 21 – Biglietti: 25 euro

Sabato 12 ottobre

Mercedes Ruiz

Baile de palabra

Sala Petrassi ore 21  – Biglietti: 25 euro

Domenica 13 ottobre

Eva Yerbabuena

¡Ay!

Sala Petrassi ore 21  – Biglietti: 30 euro

MOSTRA

Da giovedì 10 a domenica 13 ottobre

El Rocio

Mostra fotografica di Pablo Jiménez e Mikel Alonso

Foyer Sinopoli – Ingresso libero

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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