Uno sguardo al decreto legge sul femminicidio

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 di Maria Rosaria De Simone

Proprio l’11 ottobre 2013, il giorno in cui il Senato ha approvato il Decreto Legge per contrastare il femminicidio, un altro grave episodio. Una donna di Loano, in provincia di Savona, vicesindaco del paese, è stata uccisa brutalmente dal marito che poi si è tolto la vita.

Continuano le violenze di genere in Italia, dal Nord a Sud, senza esclusione di nessuno strato sociale e maggiormente si sente la necessità che le norme di contrasto appena approvate siano adeguate e funzionali per fermare il fenomeno che è strutturalmente radicato nella cultura e nella vita sociale.

Nonostante le numerose perplessità, molti sono i rappresentanti della classe politica che hanno appoggiato il decreto. In primis, Valeria Fedeli, Vicepresidente alla Camera del Senato che ha affermato: “L’approvazione oggi in Senato del dl contro il femminicidio è un fatto positivo per le donne, perché abbiamo messo un altro tassello, dopo la ratifica della Convenzione di Istanbul”.

Il testo è ormai visionabile e, al di là delle polemiche riguardanti alcuni punti critici e della mancanza adeguata di fondi, è il caso di analizzare alcuni punti in maniera più capillare

In primo luogo il decreto pone una attenzione particolare alla prevenzione.femminicidio

Vengono infatti inserite tre nuovi tipi di aggravanti. Una prima aggravante riguarda le violenze perpetrate ai danni del coniuge o del partner, anche se separato o non convivente. La seconda aggravante riguarda i maltrattamenti, la violenza sessuale e gli atti persecutori consumati ai danni di una donna incinta. La terza aggravante riguarda le violenze commesse sulla donna alla presenza di minori.

I tre punti sono particolarmente importanti e danno l’idea di quanto fortemente sia sentita l’esigenza di una tutela ad ampio raggio.

Il terzo punto, forse più degli altri, avrà ripercussioni molto serie in campo penale, ma anche minorile, perché tiene conto della gravità della violenza assistita, punto che ad oggi è sempre stato l’anello debole di tutte le vicende di violenza di cui erano testimoni impotenti e vittime essi stessi di violenza, i minori.

Infatti, precedentemente alla nuova legge, quando una donna denunciava le violenze, purtroppo non erano tutelati i figli, che pur assistendo agli episodi di violenza familiare, impauriti dalla figura paterna violenta, si vedevano costretti, loro malgrado e nonostante tutto,  ad incontri obbligati dai giudici dei Tribunali dei minori. Pena l’allontanamento dalla madre e il ricovero in casa famiglia, fino a quando il minore non si fosse adeguato alle decisioni del Tribunale stesso.

Questo dunque è un punto assai importante della legge perché tutela non solo la donna dalle violenze del partner, ma  considerando un’aggravante il dato che i fatti gravi siano avvenuti in presenza dei minori, arriverà a dover necessariamente proteggere anche  i minori stessi con decisioni più sagge e dignitose del rispetto nei loro confronti come persone.

Da più parti, infatti, ci si domandava perché mai il minore vittima di violenza assistita non dovesse essere lui stesso protetto dalla minaccia di atteggiamenti violenti.

Il nuovo decreto sembrerebbe favorire un nuovo approccio dunque alla tematica e sembrerebbe aprire nuovi scenari per le donne madri, che non dovrebbero più temere di denunciare i partner violenti, con la paura di salvare se stesse sì, ma di perdere poi la potestà sui propri figli.

Sono proprio le donne madri quelle per cui è più difficile liberarsi da un vissuto di un tessuto familiare malato, proprio per le ripercussioni sui propri figli.

Le donne che non avessero mezzi economici adeguati, inoltre, potranno avvalersi del gratuito patrocinio dello Stato.

Altro passo importante della legge è di sicuro il fatto che verrà disposto l’allontanamento urgente, nei confronti di chi viene colto in flagranza di reato, dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.

Per gli stalker si ventila la possibilità di essere sottoposti anche all’uso dei braccialetti elettronici nei casi in cui si prospettasse l’allontanamento familiare, per monitorarli.

Per quanto concerne la querela da parte delle donne, questa sarà irrevocabile e, per far fronte ad eventuali ritorsioni nei loro confronti, i fatti denunciati, almeno nella prima fase del procedimento, saranno coperti dal segreto istruttorio. Le denunce invece potranno essere revocabili se riguarderanno reati meno gravi di stalking.

Un piano di azione toccherà anche i persecutori che potranno essere indirizzati presso i consultori familiari, i servizi di salute mentale e i Sert, i servizi specifici per le dipendenze.

Tale punto del decreto richiederà che il personale preposto ad una azione di prevenzione e di recupero sia molto preparato e svolga il proprio lavoro con le competenze necessarie. Se così non fosse, potrebbe rischiare di sottovalutare certi comportamenti ed atteggiamenti violenti del persecutore e, soprattutto riguardo ai consultori familiari, spingere per dei recuperi forzati che potrebbero danneggiare le donne coinvolte ed i loro figli. Argomento questo che non sarà mai ampiamente dibattuto, come dimostrano i tanti casi posti ormai anche all’attenzione pubblica di mancata tutela.

Le donne straniere vittime di violenza domestica avranno la possibilità di accedere ad un permesso di soggiorno speciale. Questo punto è stato assai criticato da una parte dei rappresentanti politici.

Infine sembra che sia pronto un Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere che sarà finanziato, per il 2013, con un incremento di 10 milioni di euro del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

Vedremo nei prossimi mesi gli effetti di questa nuova direzione che il governo attuale ha dato e l’impronta che ne verrà fuori.

Tra consensi e non, di sicuro quello che tutti si augurano e che sia stata trovata una via di risoluzione al dramma che tocca da vicino migliaia di persone.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

One Comment

  1. 13 ottobre 2013

    Finalmente una buona notizia, abbiamo chiesto aiuto da ogni parte d’Italia e ora si stà muovendo anche la Politica per la tutela non solo delle donne maltrattate, ma sopratuto verso i minori costretti loro malgrado assistere ad atti di violenza nei confronti della loro mamma , violenze Psicologiche e fisiche che non saranno dimenticate nel tempo.
    Ben venga questo DDL era ora che si muovesse qualcosa ,,

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