Alice Munro

Il 13 porta bene… ad Alice Munro, Premio Nobel per la Letteratura

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di Anna M. Corposanto

Il 10 ottobre è stato assegnato alla scrittrice canadese Alice Munro il Premio Nobel per la Letteratura 2013. È la tredicesima scrittrice che ha ottenuto questo Nobel dal lontano 1901. Finalmente ora anche chi non la conosceva potrà avvicinarsi, quantomeno incuriosito, ai suoi libri e scoprire quei bei racconti. Ma, diciamolo senza remore: i racconti della Munro, considerata la regina della narrativa “breve”, hanno una grazia e al tempo stesso una tale profondità introspettiva che catturano prevalentemente il pubblico femminile, o lettori maschi che amano scoprire l’universo femminile. Nei suoi racconti leggiamo storie di adolescenti, dei loro rapporti con la famiglia e il contesto in cui vivono, e poi storie di matrimoni, di divorzi, di relazioni che si intrecciano con la solitudine e le universali condizioni della nostra esistenza.Alice Munro

Alice Munro si distingue per una scrittura limpida, elegante, che garantisce una lettura di alto livello. Per averne prova consigliamo di leggere “La danza delle ombre felici” che Einaudi lancia nelle librerie dal 22 ottobre prossimo, nell’edizione Supercoralli. È la prima raccolta di quindici storie, tradotte in italiano dalla bravissima Susanna Basso, che nel 1968 consentirono alla Munro di vincere in Canada il suo primo premio prestigioso, il “Governor General’s Literary Award”. In Italia sono stati pubblicati diversi suoi racconti, tra i quali «Chi ti credi di essere?» (1995), «Nemico, amico, amante…» (2003), «In fuga» (2004), «Il percorso dell’amore» (2005), «La vista da Castle Rock» (2007 e 2009), «Segreti svelati» (2008), «Le lune di Giove» (2008), «Troppa felicità» (2011), «Chi ti credi di essere?» (2012).

Alice Munro è nata nel 1931 da una famiglia di agricoltori. Le cronache raccontano che lo scorso luglio dichiarò “Forse smetto di scrivere”. Si pensò che, alla soglia dei suoi ottantadue anni, questa dichiarazione fosse quasi ovvia, fisiologica, ma forse (si spera) la ribalta del premio Nobel potrebbe spronare la sua vena creativa, per consentirci di leggere altri racconti brevi che nessun’altra scrittrice vivente è oggi in grado di donarci.

Concludiamo con una curiosità: all’Italia quanti premi Nobel per la Letteratura sono stati assegnati? Ricordiamoli in questa breve carrellata cronologica: nel 1906 a Giosuè Carducci, nel 1926 a Grazia Deledda, nel 1934 a Luigi Pirandello, nel 1959 a Salvatore Quasimodo, nel 1975 a Eugenio Montale e nel 1997 a Dario Fo e da domani… chi vivrà, vedrà.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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