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Impara l’arte e mettila da parte

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Cancellata tra le materie di insegnamento nelle scuole superiori

di Elisabetta Rossi

Il provvedimento è il frutto della Riforma Gelmini varata nel 2010, a forte vocazione “tecnicista”: la storia dell’arte viene fortemente ridotta la materia in molte classi della scuole medie superiori a vocazione artistica, come il liceo classico o l’istituto tecnico per il turismo, che dovrebbe insegnare a far conoscere l’Italia all’estero. In particolare è stata eliminata nel biennio e compare con due ore settimanali nel solo triennio, mentre negli Istituti professionalicreaz_21 è stata del tutto depennata. E se tutto questo non bastasse è stato eliminato l’indirizzo “Beni Culturali” al Liceo artistico.

Una materia umanistica di enorme importanza si è di fatto trasformata nella Cenerentola assoluta dell’offerta formativa.

Eppure stiamo parlando di una riforma che riguarda il futuro culturale e professionale di giovani che vivono nel Paese che possiede il maggior numero di monumenti e musei al mondo,  conosciuto a livello mondiale per la sua arte e i suoi artisti, ogni anno il più visitato da turisti di tutto il mondo per i suoi beni cultuali.

Ma i docenti e gli storici dell’arte reagiscono, il web si infiamma e lancia una petizione al Ministro Carrozza: da febbraio oltre 4400 le firme raccolte, con l’unica richiesta: “Ripristiniamo la materia nelle scuole”

“Nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza – spiega la petizione sul sito firmiamo.it – impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio storico-artistico significa ostacolare una formazione culturale degna di questo nome, ma anche impedire la formazione di quel senso civico che tutti noi auspichiamo e che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per quell’insieme di valori territoriali, ambientali, storici e artistici che chiamiamo Cultura. Se non si apprende la storia dei luoghi e dei monumenti che ci circondano, come si potrà  maturare il valore del rispetto per gli spazi comuni?”

Italia Nostra e il Fai in un documento congiunto dichiarano: “La riforma Gelmini ha ucciso l’insegnamento della Storia dell’arte proprio per quei giovani che lavoreranno nel campo del turismo, della grafica, della moda, dell’artigianato, le eccellenze della creatività italiana che hanno reso unico nel mondo il nostro Paese”.

Di gatte da pelare il governo delle larghe intese ne ha decisamente tante.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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