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L’Altra Metà del Libro 2013

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Strout e Thuram, Cederna e Mazzucco, Pomodoro e Carrère, Riondino e Mastrocola. Il weekend genovese degli scrittori, tra incontri e mostre.

di Elisabetta Rossi

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Albert Manguel

Da venerdì 18 a domenica 20 ottobre a Palazzo Ducale a Genova si svolge la seconda edizione della rassegna “L’Altra Metà del Libro“. Tre giorni di incontri a cura di Albert Manguel e realizzati dal Comune di Genova, dalla Fondazione Palazzo Ducale e dal Centro Primo Levi. E poi le mostre, da quella di Arnaldo Pomodoro a quella sul Talmud, al Gruppo 63. Tema di quest’anno, Irruzioni di memoria. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
Alberto Manguel, scrittore e traduttore argentino naturalizzato canadese, ci racconta che l’altra metà del libro è, naturalmente, il lettore e che troppo spesso ci dimentichiamo, immersi in un mondo di editori e librerie, di storie della letteratura e di supplementi editoriali, che senza il lettore, il lavoro dello scrittore sarebbe morto sul nascere. Il libro ha bisogno del lettore per venire alla luce.
Questo è il vero significato del detto verba volant scripta manent: le parole sulla pagina restano dove sono, quelle lette invece mettono le ali.
“Il festival che proponiamo per Genova – precisa il curatore – celebrerà la letteratura attraverso il lettore, letteratura per lettori di ogni età: da quella per l’infanzia ai racconti d’altri tempi, dalla narrativa contemporanea ai classici riletti negli ultimi anni della nostra vita. Ci saranno dialoghi tra gli scrittori e i loro lettori; tavole rotonde tra lettori di genere; rappresentazioni teatrali di testi che i lettori hanno tratto dalla pagina scritta; storie raccontate a lettori che preferiscono ascoltare piuttosto che seguire sulla pagina, come se fossero ancora bambini; discussioni su libri che i lettori conoscono o che impareranno a conoscere. Ci saranno grandi scrittori che leggeranno le loro opere e ne discuteranno con il pubblico; attori che interpreteranno testi sia nella forma di spettacoli che di monologhi; musica e arte che accompagneranno la lettura; insomma tutto sarà volto a portare il testo letterario nel mondo quotidiano.”
Di questi tempi sembra che ogni città e ogni cittadina d’Europa abbia il suo festival letterario, sorge spontaneo chiedersi, e Alberto Manguel precisa che “quello che proponiamo per Genova fa la differenza perché permetterà ai lettori di intervenire il più possibile, di mostrare la sua presenza e il suo potere. I lettori vogliono esprimere la loro opinione su quello che hanno letto: gli adulti perché in questo modo prolungano la trattazione degli argomenti di un libro oltre l’ultima pagina e i bambini per poter esplorare mondi immaginari anche al di là dei limiti fisici di un libro. “L’altra metà del libro” li aiuterà a realizzare i loro desideri.”

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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