INTERNO FEMMINILE

L’Arte è un dono di Dio – Mostra online di Fernando Masi

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di Fernando MasiINTERNO FEMMINILE

Dopo 50 anni di lavoro (la mia prima pennellata vera risale al 1962), posso dire di avere un buon bagaglio di esperienze, tali da poter lasciare buoni consigli agli artisti emergenti e tali da poter collaborare con altri artisti per creare qualcosa di originale e di unico.
Sono nato nella verde Irpinia, da una famiglia di artigiani.Dopo una breve carriera nel Corpo della Guardia di Finanza e una breve permanenza nel Ministero del Tesoro mi dedicai completamente alla pittura.
Mia moglie Carla, originaria di Volterra (Toscana) e proveniente da una famiglia di artisti, (suo discendente era il famoso pittore/scultore Lorenzo Bartolini), è stata ed è la mia musa ispiratrice, incoraggiandomi nel mio percorso artistico e dandomi quattro splendidi figli..


La prima mostra personale è in Campania nel 1965.
Qualche anno dopo,con l’aiuto di mio fratello Michele apro uno studio a Modena,tutt’ora funzionale, ed inizio un ciclo di mostre itineranti in Italia: a Modena (che diventa la mia città di adozione pittorica), Roma, Bologna, Reggio Emilia, Milano (Galleria Pace), Venezia, Parma,Trento, Lecce, Firenze, Tivoli, Bordighera, Arezzo, San Remo, Cento, Cefalù, S.Antioco, Orvieto, ect.


Allo stato attuale circa 150 mostre personali tenute in tutta Italia ed all’estero.
Molti nomi famosi dell’arte ,del cinema e della letteratura, critici, scrittori, registi, giornalisti, RAI –TV italiane ed estere, quotidiani e riviste nazionali ed estere, si sono interessati alla mia pittura.
Nel 1980 risiedo per circa un anno a Sassuolo, poco distante dalla pista Ferrari di Fiorano-Maranello ed affascinato dalla rossa inizio un ciclo di opere sui grand prix ed in particolare per la “Rossa “ di Maranello e tutto ciò che la circonda.

Nel 1990 vengo notato e scelto dai vertici della Ferrari e dal Comune di Maranello che, in occasione della inaugurazione della Galleria Ferrari a Maranello, mi organizzano una mostra sul tema ‘Ferrari ed altre storie’ nei saloni della Galleria Ferrari. Da lì nasce il soprannome di “il pittore delle ferrari” e Piero Ferrari (figlio del Drake) mi disse: abbiamo scelto te perché “tu la ferrari la fai correre anche da fermo”..
La stessa mostra viene replicata nel 1999 alla New York University “ di New York, con grande successo.
Il mio è stato un percorso artistico molto intenso, su e giù per l’Italia, con tante mostre all’estero: Barcellona, Francoforte, Montecarlo, Mentone, Bagnol sul Seze, Bucarest, Città del Messico, Zurigo ect. Diversi primi premi e selezioni, firma su manifesti regionali e nazionali, collaboro con l’EPT e Camera di Commercio di Avellino e Bologna illustrando riviste e coniando la prima medaglia turistica dell’Irpinia.

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Sono presente in varie collezioni di Musei e Gallerie pubbliche (Roma, Avellino, Pavullo, Modena, Venezia, ect.)
Ho realizzato in diverse località italiane ed all’estero numerosi murales che lasciano il segno di una pittura che si ispira a temi di carattere sociale e politico (in primis Dozza Imolese, Bologna)
Nell’arte non ci sono insegnanti…e per diventare artista non esistono né scuole né maestri.
Artista si nasce!
Tocca ad ognuno di noi scoprire quel dono di Dio tra prove, riprove e confronti.
La mia è una pittura d’impulso,di getto,una pittura veloce,immediata…una tecnica a presa diretta con esplosioni vitali con effetti tempestosi, esplosivi che creano immagini vibranti e di movimento veloce come il vento.
Mi ritengo un pittore poliedrico con tendenza espressionistica/futuristica, più artista che pittore, passo con disinvoltura dalla figura al paesaggio, alla natura morta ai temi sociali e di attualità.
Sono tanti che ruotano attorno all’arte: artisti, organizzatori, promotori,storici d’arte, critici, galleristi ma molti di loro sono solo cialtroni.
E’ raro trovare chi si occupa del settore sol per amore della ricerca e della cultura.
Oggi come oggi si agisce solo per interesse, c’è troppa rivalità, si va contro il significato primario dell’arte stessa: la libertà espressiva.
L’artista dovrebbe realizzare, progettare, ideare, descrivere, per amore e per passione, seminando giorno per giorno .
Ovviamente per far ciò e per farlo bene ci vuole tempo e tanto lavoro, ricerca e tanto sacrificio.
Umiltà, prima cosa, e non sentirsi mai arrivati.
Io sento di raccontare storie, divise tra loro, ma con un senso comune, storie vissute, storie del nostro tempo, che raccontano una cultura: la nostra.
E questo è davvero importante per me, ma alla fine, quasi tutti gli artisti sentono il bisogno di consegnarsi ai posteri.
Chiudo questa breve biografia ricordando una frase dedicatami dall’indimenticabile cantante dei Nomadi (Augusto Daolio): “Nei cosmi che i tuoi occhi di pittore indagano, il cosmo pittorico creato dalle tue mani d’artista, è popolato di tempeste. Nelle tue figure vive la tempesta dentro e tutt’intorno”

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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