‘MiraMe’: la pittrice Silvia Dayan parla di donne, emozioni e solidarietà

image_pdfimage_print

di Elisabetta Rossi

“MiraMe”, “guardami” è il titolo della mostra di Silvia Dayan, argentina, di origine ebraica, cittadina del mondo e da venticinque anni in Italia. Dayan pone al centro del suo percorso artistico le donne, perché alle donne l’artista riconosce il dono speciale di esprimere le emozioni. A partire dal 31 ottobre i suggestivi spazi del RistorArte “Il Margutta” ospiteranno alcune sue opere selezionate dalla curatrice Francesca Barbi Marinetti. «L’amore per i materiali utilizzati – gesso, carta di giornale, garze, contaminati dalla pittura ad olio su tela – si evince dalla sperimentazione assidua attorno a temi ricorrenti. Volti e figure di donna sono un richiamo iconografico per parlare di un flusso vitale che si muove dal profondo» ha affermato la stessa Barbi Marinetti.image

Ed è proprio l’immersione nelle ombre di un femminino che molto ha da svelare ciò che cattura l’amica giornalista Rosanna Cancellieri che da anni segue e promuove l’arte di Dayan e che sarà presente all’inaugurazione.

L’evento espositivo di Dayan incontra lo spirito solidale di Mo.d.a.v.i. onlus (Movimento delle associazioni di volontariato italiano), associazione di promozione sociale costituitasi nel 1996. Tra le numerose iniziative all’estero, la Ong gestisce un centro di aggregazione per ragazzi di strada e ragazze madri “Campana de Palo”, situato nella periferia di Buenos Aires, città natale di Dayan, impartendo lezioni di igiene e di educazione sessuale. L’artista devolverà parte del ricavato a sostegno del progetto.

Ancora una volta la solidarietà è l’elemento caratteristico della mostra, come afferma Tina Vannini, proprietaria del Margutta che ha commentato così la sua adesione all’iniziativa: «Di Dayan ho amato subito il suo modo di comunicare, caldo e passionale, pur non avendo ancora visto le sue opere. È subito scattato in me il desiderio di accoglierla nei nostri spazi espositivi quando ha cominciato a parlarmi di pennellate che – oltre la materia e il colore – erano ricche di pensieri ed emozioni dell’universo femminile al quale lei si dedica. Ogni sensazione è stata poi confermata nel momento stesso in cui la curatrice Francesca Barbi Marinetti mi ha mostrato il progetto artistico e le opere da lei selezionate per MiraMe: Donne belle, forti e fiere che si guardano, si trovano e si mostrano».

Giovedì 7 novembre 2013 alle 20.30 come di consueto il Margutta affiancherà alla mostra la Cena con Teatro che avrà come protagonista “Tacchi Misti”, effervescente commedia articolata in sedici monologhi. Durante la cena – rigorosamente green – appariranno e scompariranno una carrellata di personaggi femminili, sfilando tra i tavoli dello storico ristorante vegetariano a ritmo di risa e applausi.

Silvia Dayan ha esposto in varie città del mondo, ricordiamo le esposizioni presso il Complesso Monumentale del Vittoriano di Roma e all’Hotel Villa d’Este di Cernobbio.

 

 

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *