“Viola arriva all’alba”. Monologo alchemico sulla notte che diventa giorno

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di Elisabetta Rossi

È in corso nella provincia di Treviso una rassegna culturale al femminile, “Autunno rosa – tracce di donne e di cuore“, un appuntamento con giornaliste, scrittrici, teologhe, attrici e medici articolato sulla scrittura, il palcoscenico e la salute. Tra le principali protagoniste Carola Minincleri, attrice, scrittrice, regista dell’Associazione culturale Lavanderia di Nordest che il 14 novembre porterà  in scena “Viola arriva all’alba” a Villa Guidini nel comune trevigiano di Zero Branco. image (1)
Un monologo scritto, diretto e interpretato da una donna, la Minincleri, che affronta il tema dell’assenza e che così l’autrice descrive: “Viola arriva all’alba è l’occasione per far danzare un albero genealogico. Una storia fatta di molte storie, un percorso costellato da tanti volti ed esperienze – di figlia, moglie, madre, amante – che hanno in comune un’assenza. La storia di Viola è il pretesto per narrare di una notte che diventa giorno, del nero che diventa oro, del vuoto che diventa pieno. In un ritmo scenico scandito da immagini archetipiche che fissano i momenti principali di tale processo di trasformazione – come le alchemiche nigredo, rubedo e albedo – si inseriscono otto differenti personaggi che hanno qualcosa in comune e Viola giungerà finalmente, uguale e diversa, all’attesa alba, perché Viola, come l’alba, non ha altra via per arrivare che la notte”.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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