Con “Inferno” un’avventura nell’Italia classica della Divina Commedia

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“Inferno” è l’ultimo capolavoro di Dan Brown: ancora una volta, come nel famoso “Il Codice da Vinci”, in “Angeli e demoni” e ne “Il simbolo perduto”, il protagonista della storia è il professore di Harvard Robert Langdon che viene proiettato in un’emozionante avventura tutta italiana.

Una storia mozzafiato

Dan Brown riesce a mescolare sapientemente i temi che più sollecitano l’immaginazione dei lettori, unendoli a informazioni storiche, dati e leggende, per creare un capolavoro che porta tutto il fascino della Divina Commedia e dell’Italia dell’arte classica e rinascimentale. Il protagonista, professore di Harvard di simbologia religiosa, si sveglia in un letto d’ospedale, dove gli hanno appena estratto una pallottola dalla testa. A vegliare su di lui c’è una dottoressa, Sienna Brooks, per fortuna, dato che Robert Langdon non si ricorda assolutamente cosa gli sia capitato. Poi ritrova un oggetto in tasca del prInferno-film-dan-brownoprio cappotto, che richiama all’Inferno dantesco. Rimessosi in forze, partirà dunque prima per Firenze e poi per Venezia, alla ricerca del suo passato e di un libro misterioso, un’opera segreta e ineguagliabile, l’opera del Sommo Poeta, i cui versi sanno travalicare i secoli. La verità a cui è alla ricerca Langdon, questa volta, è qualcosa che anche l’ente mondiale della sanità vuole sapere e che è stato creato dallo scienziato Zobrist, un fanatico di Dante Alighieri. Il romanzo si legge tutto d’un fiato, dando all’inizio pochissime spiegazioni, gettando il lettore in una condizione di incertezza, ansia e spaesamento, così  che si identifica totalmente con il protagonista. La tensione rimane alta per tutto il progredire della storia, che si sviluppa tra intrighi, mistero, azione, colpi di scena e riferimenti storici.

I riferimenti storici di Dan Brown

Dan Brown è stato spesso criticato in passato per le imprecisioni storiche, per il fatto di piegare alcuni particolari del passato ai fini narrativi, per creare mistero anche dando credito a teorie e leggende che non hanno riscontri. Ma tutto ciò non deve affatto scoraggiare o allontanare i lettori da questa interessante ed emozionante avventura: in questo modo, oltre a creare una storia interessante e mozzafiato, l’autore invoglia i lettori ad approfondire gli argomenti storici trattati, a cercare riscontri, a verificare le fonti storiche, a cercare loro stessi nuove interpretazioni per le opere d’arte citate, prima tra tutte, la Divina Commedia di Dante. Come “Il Codice da Vinci” sembra che abbia dato impulso al turismo dei luoghi descritti, così “Inferno” potrebbe far aumentare le letture del capolavoro di Dante Alighieri. Per gli appassionati di questo scrittore, e per chi vuole provare a leggere qualche suo romanzo per la prima volta, Inmodadori ha una ricca scelta di tutti i suoi romanzi.

 

 

 

 

 

 

 

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

2 Comments

  1. 15 novembre 2013

    Per gli appassionati di Dan Brown e di Firenze, noi di The Florentine abbiamo creato la app Inferno Florence Guide che viaggia attraverso i luoghi visitati dal protagonista del libro e fornisce tutte le informazioni necessarie e le curiosità storiche ed artistiche relative.
    Se in redazione siete interessati alla copia della app potete contattarci a: info@theflorentinepress.com
    Intanto, se volete dare un’occhiata: http://www.theflorentine.net/infernoguide/
    Grazie!
    Carlotta

  2. Agostino de Santi Abati
    16 novembre 2013

    Il Vero Codice da Vinci

    IL VERO CODICE DA VINCI NON E’ un Thriller come il fantasioso “CODICE DA VINCI”di Dan Brown, ma racconta e svela finalmente dopo 5 secoli i segreti racchiusi da LEONARDO nel dipinto della Gioconda.

    http://agostino-de-santi-abati.webnode.it/

    agostino-de-santi-abati.webnode.it

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