Folla in delirio per la ‘Ragazza di Fuoco’ al Festival del Film di Roma

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foto: Serena De Angelis

“Hunger Games: La Ragazza di Fuoco” (The Hunger Games: Catching Fire) inizia con il ritorno a casa di  Katniss Everdeen, uscita incolume e vittoriosa dalla 74esima edizione degli Hunger Games, assieme al suo compagno, il ‘tributo’ Peeta Mellark. Vincere però significa cambiare vita ed abbandonare familiari ed amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto ‘Tour della Vittoria’. Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione è latente, ma che Capitol City cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo, proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75esima edizione dei Giochi (Edizione della Memoria), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.
“Hunger Games: La Ragazza Di Fuoco” (The Hunger Games: Catching Fire), è diretto da Francis Lawrence e uscirà nelle sale il 22 novembre 2013.DSC_3090-copia

La posta in gioco non è mai stata così alta per Katniss Everdeen. Sembra solo ieri che Katniss  combatteva per sopravvivere alla malvagia competizione di gladiatori della sua nazione tiranneggiata. Ma ora, è già arrivato il momento di pensare alla nuova edizione degli Hunger Games. E quest’anno si celebra un’edizione speciale, l’Edizione della Memoria, che coivolgerà i più famosi vincitori del passato, tra cui Katniss, che non avrebbe mai immaginato di dover tornare nell’arena, segnata dalle sue esperienze precedenti.
“Hunger Games: La Ragazza di Fuoco” segue la scia del successo cinematografico campione d’incassi del 2012, “Hunger Games”, e porta il fenomeno planetario innescato dal romanzo best seller di Suzanne Collins, verso un nuovo capitolo che ne approfondisce la storia, e la proietta verso nuovi obiettivi. Acclamato dalla critica, il primo film trasporta il pubblico nella realtà distopica e piena di intrighi di Panem, dove ogni anno 12 Distretti oppressi devono inviare un ragazzo ed una ragazza a competere in una gara di pura sopravvivenza, nella scintillante Capitol City. L’attrice premio Oscar Jennifer Lawrence ha portato in vita l’eroina della storia, la riluttante Katniss, che persevera nelle sfide impossibili dell’arena degli Hunger Games- mostrando un legame appassionato con il suo personaggio.
A distanza di meno di un anno, i realizzatori non avendo alcuna intenzione di riposare sugli allori, tornano al lavoro per portare sul grande schermo il secondo capitolo della trilogia della Collins. Si sono tuffati in una nuova fase della storia di Panem ed in nuovi dilemmi morali di Katniss, con la stessa fedeltà alla narrazione che li ha guidati fin dall’inizio, e con altrettanto desiderio di arrivare all’episodio successivo.
Con una storia che coinvolge Katniss in una seconda disattesa edizione degli Hunger Games, il film porta il cast artistico ed i realizzatori in un territorio emotivo e tecnico mai esplorato prima. Katniss ed il suo compagno, il tributo Peeta, devono affrontare il Tour dei Vincitori attraverso i distretti di Panem, per poi essere coinvolti nella mietitura per i Giochi progettati appositamente per la loro eliminazione; così i realizzatori hanno colto un’ interessante opportunità per spingere la narrazione ed i personaggi oltre i limiti, pur rimanendo fedeli a ciò che la Collins ha innescato nell’immaginario globale.
Gli eventi di Hunger Games hanno spinto Katniss Everdeen fino a ciò che pensava fossero i suoi limiti fisici ed emotivi, e quindi tutto ciò che desiderava subito dopo, era tornare finalmente a casa dalla sua famiglia e dal suo miglior amico, Gale Hawthorne. Ma malgrado avesse superato tutte le sfide, per Katniss non è stato così. Lei ora è una persona diversa – una ragazza ossessionata dai ricordi, la sua vita ora è costantemente controllata da Capitol City, ed i suoi cari sono persistentemente sotto minaccia. Oltretutto, ora è un personaggio pubblico, pur non volendo. Non solo è celebrata come “La Ragazza di Fuoco” di Capitol City, ma sta diventando un’icona per alcuni, ed un nemico pericoloso per altri.
Così, la sua seconda estrazione per la partecipazione alla 75esima edizione degli Hunger Games, ha un significato diverso nella sua mente e nella sua anima. Provocatoria e fieramente indipendente come sempre, Katniss con  il suo viaggio ne La Ragazza di Fuoco assume una duplice natura di eroismo: verso i suoi fardelli, e verso il suo successo.
A ricoprire il ruolo della protagonista è nuovamente Jennifer Lawrence, la cui carriera ha subìto una svolta notevole in seguito ad Hunger Games, e che recentemente si è aggiudicata l’Oscar  come Miglior Attrice, tra gli altri premi, per la sua interpretazione della travagliata vedova Tiffany Maxwell, nel celebre film “Il Lato Positivo – Silver Linings Playbook”, di David O. Russell .
La Lawrence ha amato l’aver portato il personaggio per la prima volta sul grande schermo, e ne La Ragazza di Fuoco, ha trasformato la ragazza altruista a tratti scarna, che ha incarnato attraverso i tempi bui e confusi, facendola evolvere ad un nuovo livello di forza e maturità.
“Katniss continua ad essere un personaggio che adoro, ma questa volta la posta in gioco è diversa per lei”, osserva la Lawrence. “Nel primo film era un’eroina titubante, che in realtà voleva solo salvare la sua famiglia, ma ora avverte un peso maggiore sulle spalle. Sente la responsabilità di tante persone che dipendono da lei, e quindi è molto combattuta, perché non è assolutamente quel che si aspettava accadesse”.
DSC_3125-copiaCome vincitrice, per Katniss si prospettava una vita libera dall’essere nuovamente coinvolta nella mietitura annuale per i giochi. Ma le regole sono cambiate. In ogni Edizione della Memoria- che si svolge ogni venticinque anni per celebrare il trionfo di Capitol City sui Distretti ribelli – i Giochi prevedono festeggiamenti eccezionali, ed in più quest’anno la competizione si svolgerà tra gli ex vincitori, una mossa che Katniss sospetta si rivolga contro di lei. “Credo che Katniss avesse appena cominciato ad accettare la fase di stress post–traumatica dei giochi, e mentre cercava di superarla, si ritrova a dover affrontare l’impensabile: tornare cioè ai Giochi “, dice la Lawrence .
Ricalarsi nelle difficoltà del ruolo, significava per la Lawrence che Katniss doveva rimettere in discussione tutto ciò che ha vissuto ed i risultati ottenuti, con il peso della fama appena raggiunta e la sua apparente capacità di creare focolai ribelli. ” Ne La Ragazza di Fuoco, Katniss è ben consapevole di essere osservata, e che dalle sue scelte può dipendere il destino di molte persone “, afferma l’attrice . “Sente di dover decidere se salvare la propria famiglia, o lottare per la sua gente . ”
Katniss vive inoltre un rapporto sempre più complesso con il suo compagno Tributo, Peeta Mellark, con il quale si ritrova impegnata in previsione di nozze sontuose, come ordinatole durante un’incursione, dal Presidente di Capitol City – nonostante i suoi sentimenti non corrisposti per Gale. Proprio ora che vorrebbe riprendere i suoi rapporti di un tempo con Gale, non può più farlo. “Ora è tutto cambiato per Katniss”, spiega la Lawrence. “Ci sono cose che Gale non riesce più a capire, mentre un tempo la capiva perfettamente. Mentre ora ci sono parti della sua vita che solo Peeta può capire” .
Questa nuova edizione di Giochi sono diversi anche per Katniss, in parte grazie al fatto che ormai è una veterana, che li affronta con occhi di sfida, ed inoltre perché questa volta li vive in una veste nuova: quella di favorita. ” Questi Giochi sono decisamente diversi perché tutti vi hanno già partecipato. Tutti l’hanno già vissuti” , dice la Lawrence .
Questa volta il terreno di battaglia è nuovo ed inesplorato, incredibile anche per Katniss . ” Quest’ arena è una cosa che Katniss non ha mai visto prima “, osserva la Lawrence . “E’ cresciuta nei boschi e quindi era abile nel destreggiarcisi. Ma questo ambiente è completamente nuovo per lei. Una giungla, e questa è una giungla davvero impervia. La giungla è mortale di per sé ” .
Per questa nuova Katniss, la Lawrence ha dovuto subito sottoporsi a degli allenamenti intensivi per affrontare questi Giochi fisicamente più impegnativi: passare ore sul campo di tiro con l’arco, ed affinare una serie di tecniche di free-running. “Le acrobazie previste in questo film sono davvero fantastiche, quindi valeva la pena sottoporsi ad alcuni mesi supplementari di formazione per essere in grado di farle “, commenta .
L’intenso processo di esplorazione dell’animo di Katniss, con i suoi tormenti sempre più evidenti, è stato sostenuto durante tutta la produzione dal regista Francis Lawrence (non c’è nessuna parentela tra i due). “Ha una fantasia enorme, ed è molto bravo a creare mondi diversi in un modo davvero credibile “, sostiene l’attrice . “Si è totalmente calato nella storia, ed è stato molto affrancante lavorarci insieme. ”

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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