Ravenna 2010, Educare all’ecosostenibilità

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Di Marco Milano

E’ possibile parlare di rifuti, acqua e energia divertendosi e facendo cultura? E’ stata questa la scommessa del Ravenna 2010 e, stando ai risvolti della manifestazione, la risposta sembra positiva. Si è conclusa infatti con successo il 1 ottobre la terza edizione de la tre giorni dedicata ai temi cruciali di eco sostenibilità, organizzata da Labelab – network di professionisti indipendenti che operano nei settori propri del festival – col patrocinio del Ministero per lo Sviluppo Economico, per dare spazio a forme di dialogo, formazione e confronto su Economia Ambientale e buone pratiche in tema di rifiuti, acqua ed energia, appunto.
Dopo il successo delle due passate edizioni, la scelta è ricaduta di nuovo sulla città di Ravenna, anche per quest’anno trasformata in salotto e palcoscenico per 60 appuntamenti, 4 conferenze, 27 workshop e 8 eventi culturali, tutti rigorosamente ‘open’ e completamente gratuiti.  Lo scorso anno la città ha conosciuto un’edizione molto attenta a veicolare tutti i ‘livelli’ di comunicazione del messaggio di tutela dell’ambiente, dall’immediatezza delle opere degli artisti di Emergenze Creative e dei giochi proposti in piazza, alle conferenze e workshop fino alla proposta formativa per tecnici fornita attraverso lo strumento dei labmeeting.
L’organizzazione 2010 non ha tradito lo spirito delle scorse edizioni, aggiungendo anzi degli elementi in più.
Tra i numerosi incontri di Ravenna 2010, meritano menzione la conferenza sulla società creativogenica – cioè stimolatrice di energie creative per un nuovo sviluppo – con Carlo Brumat, esperto di livello internazionale sulle tematiche dell’innovazione e tra i pionieri di Silicon Valley; la Conferenza internazionale sul tema della sostenibilità; l’incontro con Richard Bagozzi, della Ross School of Business of the University of Michigan – uno dei più influenti studiosi in fatto di Marketing e Metodologia della Ricerca – sul tema “Antropologia, comunicazione e marketing in materia ambientale”. Ma c’è stato spazio anche per forme di comunicazione più di intrattenimento, ideali anche per i non addetti ai lavori. Tra gli eventi culturali: Emergenze creative – ovvero come rappresentare acqua, rifiuti ed energia nell’arte contemporanea – a cura di Maria Livia Brunelli, Anna Cirelli e Silvia Cirelli, che ha ospitato  tre installazioni realizzate da tre artisti italiani internazionalmente noti; CinemAmbiente – una selezione di cortometraggi su tema ambientale presentati al festival di Torino, o l’Ekobusking, la musica di strada a servizio dell’ambiente.
Tutte le iniziative presenti durante la manifestazione sono sintetizzabili con le 4 ‘IN’ INnovazione delle buone pratiche e nelle sfide tecnologiche;  INvestimenti nell’economia verde;  INternazionalizzazione come scambio di conoscenze e opportunità;  INtegrazione fra i saperi e le culture per la crescita dei settori rifiuti, acqua ed energia.
Gli organizzatori hanno inoltre ricordato come la manifestazione sia cresciuta sia dal punto di vista della qualità che della quantità, con oltre duemila tecnici di riferimento di vari settori presenti a Ravenna durante la tre giorni, a conferma di una volontà di realizzare subito le buone pratiche esibite in varie forme. Qualche esempio? Durante i vari eventi è stata servita solo acqua di rubinetto, sono state compensate tutte le emissioni di anidride carbonica con la piantumazione di alberi nel corso del Mese dell’albero in festa e  anche quest’anno gli eventi sono stati a chilometro zero, facendo attenzione al contenimento delle emissioni di CO2 associate alle manifestazioni.
Una kermesse per approfondire temi specifici di eco sostenibilità, quella di Ravenna, in linea con lo spirito più attuale di comunicazione scientifica e che non ha mancato di lanciare proposte e progetti a medio-lungo termine, proprio per la città.  Il sindaco, Fabrizio Matteucci, ha infatti indicato tre obiettivi da raggiungere nei prossimi anni, ispirati dal festival: 65% di raccolta differenziata; aumento dell’utilizzo potabile dell’acqua e dell’acquedotto; affermazione di Ravenna come capitale delle energie rinnovabili.
Il festival si è concluso con l’attribuzione del Premio Ambiente 2010 alle categorie di impresa, scuole superiori, ricerca e sperimentazione, sotto la conduzione di Patrizio Roversi.

L’opportunità di un’educazione più attenta all’eco sostenibilità del quotidiano passa per uno scenario culturale. Ancora una volta.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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