Venezia: inaugurato il ponte votivo per la Festa della Salute

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di Elisabetta Rossi

Il ponte votivo collega le due rive del Canal Grande in occasione della Festa della Madonna della Salute il 21 novembre. Questa è ricorrenza con meno impatto turistico e che evoca un sincero sentimento religioso popolare. image
Anche questa festività, come quella del Redentore, ricorda un’altra terribile pestilenza quella del biennio 1630-31 e il conseguente voto pronunciato dal Doge per ottenere l’intercessione della Vergine.
Ancora oggi migliaia di cittadini sfilano il 21 novembre davanti all’altare maggiore dell’imponente Chiesa della Salute a perpetuare il secolare vincolo di gratitudine che lega la città alla Vergine Maria.

La storia
Nel 1630, più di mezzo secolo dopo la terribile pestilenza del 1575-77, il morbo si abbatte nuovamente su Venezia. Il doge fa voto di erigere una chiesa intitolata alla Salute, chiedendo l’intercessione della Vergine Maria per porre fine alla pestilenza.

La basilica
La progettazione fu affidata al giovane architetto Baldassarre Longhena. Il suo progetto rispondeva alle esigenze di grandiosità richieste dalla Serenissima: una chiesa che doveva esaltare la Vergine e al tempo stesso la Repubblica. La basilica fu consacrata nel 1687.

La tradizione in cucina
La castradina, pietanza molto saporita a base di carne di montone, è il piatto tipico che si usa consumare a Venezia il giorno della Salute.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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