L’altra metà del cielo

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di Elisabetta Rossi

Lunedì 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne proclamata dalle Nazioni Unite. In concomitanza, prenderà forma il primo Sciopero delle donne, un’iniziativa inedita in Italia che nasce dall’appello lanciato da tre donne impegnate da sempre a raccontare le infinite declinazioni del femminicidio: le giornaliste professioniste Barbara Romagnoli e Adriana Terzo e la presidente dell’associazione interculturale Trama di Terre Tiziana Dal Pra. image
In Italia nel 2012 sono state uccise 120 donne. Nei primi 6 mesi del 2013 si contano già ben 65 femminicidi. Una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita.
Nella maggior parte dei casi si tratta di violenza domestica: gli autori dei delitti, infatti, sono per lo più mariti, fidanzati o ex partner che maltrattano, picchiano e violentano le donne che li rifiutano.

ItaliaMagazine 365 giorni all’anno svolge la sua attività di ricerca, testimonianza e denuncia per arginare il fenomeno della violenza a fianco di tutte le donne senza distinzione di razza, cultura e religione e rende omaggio a “L’altra metà del cielo”.
Così, con questa sintesi perfetta, Mao Tze-tung usava definire la donna. Chissà se veramente, nel pronunciarla, era consapevole del realismo e della compiutezza di una simile definizione.
Le donne viste come una parte di cielo; come un universo a sé stante, che sta attorno alla terra, vicino alla terra, si mescola alla terra e, contemporaneamente, è lontano, inspiegabile, inconoscibile nelle sue forme, nei suoi limiti, nelle sue risorse. Quello femminile è un universo misterioso e attraente insieme, esaltante e capace di intimorire.
Non a caso tutte le culture hanno plasmato la propria immagine della donna, ne hanno definito significati, ruoli, compiti, spazi di movimento e d’azione.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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