“Il mio diritto è…”: una campagna social per i bambini

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di Annalisa Parente

Lo scorso 20 novembre, nella giornata mondiale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Telefono Azzurro ha invitato alla Camera dei Deputati più di 120 bambini e adolescenti , moderati dalle conduttrici tv Carolina Rey e Barbara dell’Aquila; altri 450 bambini e i ragazzi erano inoltre collegati in streaming dalle scuole primarie e secondarie di Palermo, Treviso, Napoli, Torino e Imola. Banner_TelefonoAzzurro1

Questo evento, cui hanno partecipato parlamentari di tutti gli schieramenti politici, ma anche volti della cultura e del mondo dello spettacolo, è il punto di arrivo della grande campagna di comunicazione #ilmiodirittoè lanciata da Telefono Azzurro sui social network – Facebook e Twitter – e nelle scuole. Centinaia infatti sono state le risposte all’hashtag #ilmiodirittoè postate dal vivo e circolate sui social network: quasi un migliaio i post su Facebook e i messaggi raccolti.

«Con questa iniziativa Telefono Azzurro ha voluto rivoluzionare l’approccio tradizionale con cui gli adulti discutono “tra adulti” dei diritti dei bambini e degli adolescenti, come se i bambini non avessero voce, né capacità di riflettere sulla propria condizione, di avanzare delle richieste o ipotizzare delle soluzioni», spiega il prof. Ernesto Caffo, presidente dell’Associazione. «Telefono Azzurro ha voluto aprire un canale di ascolto virtuale – sui social network – e reale, portando i ragazzi in Parlamento e dando loro la parola».

E proprio gli interventi dei bambini e degli adolescenti hanno animato il dibattito avvenuto nella mattina del 20 novembre: con considerazioni spontanee ed acute sul tema dei diritti, con le loro domande complesse, essi hanno interrogato i numerosi relatori intervenuti, avanzando anche interessanti proposte.

Tra i punti emersi, il diritto ad avere «scuole libere dal bullismo, più pulite e accessibili», il diritto a «vivere bene il presente», il diritto a «non vedere il mio papà preoccupato ogni volta che arriva la bolletta della luce», il diritto «ad essere ascoltati da genitori spesso disattenti e impegnati a mandare sms dal cellulare», il diritto a «non avere spacciatori nel parchetto dove vado a giocare con gli amici».

«L’entusiasmo con cui sono emerse le loro domande e anche la sorpresa di certi temi sollevati dai ragazzi – prosegue il prof. Caffo – indicano una strada importante che tutto il mondo degli adulti, a partire dalla politica, deve imparare a percorrere. Bisogna avere il coraggio di ascoltare e dare fiducia ai ragazzi, responsabilizzandoli e coinvolgendoli».

L’evento può essere considerato una anticipazione dell’importante iniziativa “Accendi l’Azzurro” che lo scorso week end ha coinvolto le piazze italiane: sabato 23 e domenica 24 novembre, infatti, i volontari di Telefono Azzurro sono stati presenti nelle principali città italiane per sostenere gli interventi dell’associazione contro il bullismo e più in generale a favore dei bambini e degli adolescenti.

I volti, i messaggi e i temi della giornata si possono rivedere su Facebook e Twitter. Ad oggi oltre 30mila utenti hanno partecipato alla campagna #ilmiodirittoè (www.azzurro.it). Ulteriori contributi possono essere inviati collegandosi a Facebook e Twitter o all’indirizzo di posta elettronica ilmiodirittoe@azzurro.it.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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