Nathalie e la sua “anima di vento”

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di Eleonora Quadrana

Auditorium Parco della Musica. La quiete dopo la tempesta. Il festival del cinema è finito. Quel luogo tanto chiassoso e gremito di gente sembra ora quasi irriconoscibile. Ma c’è un evento, una voce pronta a riscaldare la gelida serata capitolina. È quella di Nathalie, la graffiante e gracile rossa, conosciuta dal grande pubblico per aver vinto la quarta edizione del talent show ‘Xfactor’. La cantante è in concerto per presentare il suo secondo cd ‘Anima di vento’, che prende il nome da una delle canzoni in questo contenute.

Nathalie

Nathalie

La canzone in questione è particolarmente cara all’artista, che dice di averla scritta pensando ai suoi nipotini, i figli della sorella, tiene a precisare, poi, sorridendo. Infatti il testo parla di ‘visionari’, di chi è in grado d’immaginare ciò che ancora non esiste. In perfetta cornice con questo tema è l’atmosfera che si respira. La luce fioca, appena accennata, e la sua figura esile sembrano trasportarci in uno scenario onirico. L’album vanta inoltre tre duetti, di cui la cantautrice si dice entusiasta. Uno ‘L’essenza’ con Franco Battiato, che lei stessa definisce il ‘maestro’, e di cui ha avuto l’onore di aprire alcuni concerti. L’altra collaborazione è ‘Sogno d’estate’ con Raf, al quale è legata da una grande amicizia. Nathalie ci rivela che per il testo di questa canzone c’è stata la collaborazione di quattro persone. L’ultima collaborazione, contenuta in quest’album, è ‘La verità’ con Toni Child. Inoltre destreggiandosi con un incredibile facilità tra la tastiera e la chitarra ci regala l’ascolto di altri brani, estratti da ‘Anima di vento’, tra cui: Come polvere, Parole forti, Come un aquilone e Dall’inizio è la fine.
Oltre ai brani citati dell’ultimo album, la cantante ci delizia facendoci ascoltare alcune canzoni del suo cd precedente ‘Vivo sospesa’, tra cui: Vivo sospesa, Paura del Buio, Lungo le sponde del fiume, Sogno freddo, In punta di piedi e Mucchi di gente.
Veramente molto suggestiva è l’esibizione di ‘Manteau noir’ una delle canzoni in francese dell’artista in cui si nota la padronanza della lingua e dello stile francese, merito anche delle origini dei genitori.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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