lectioChomsky09

Straordinario successo per la nona edizione del Festival delle Scienze

image_pdfimage_print

Si è conclusa oggi, domenica 26 gennaio, all’Auditorium Parco della Musica, la nona edizione del Festival delle Scienze, un’edizione molto apprezzata dal pubblico, con 25.000 presenze circa in quattro giorni. Sale strapiene, serate speciali e spettacoli sold out, con un vero e proprio bagno di folla per Noam Chomsky, protagonista di due serate.

Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, ha espresso grande soddisfazione per il successo della manifestazione “Per il nono anno consecutivo migliaia di studiosi, studenti e semplici appassionati hanno affollato l’Auditorium per condividere il piacere della conoscenza scientifica, divulgata in maniera semplice, autorevole, e, a volte, spettacolare. Quattro giornate vissute in compagnia di scienziati ed esperti di livello internazionale, comprese personalità di prima grandezza come Noam Chomsky, che ci ha regalato, oltre a una appassionante lectio magistralis, anche la partecipazione a una talk opera a lui dedicata. Per il decennale del festival, dal 22 al 25 gennaio 2015, si è pensato a un tema di assoluto fascino: “L’ignoto – La scienza e l’importanza del non sapere”. Al centro della kermesse la sfida che da sempre ha impaurito o esaltato l’animo umano e le diverse collettività: penetrare l’ignoto, superando dubbi ed incertezze. Nel nostro caso, come sempre, utilizzando il metodo scientifico, in maniera chiara, comprensibile e, perché no?, divertente.lectioChomsky09

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura, e la direzione scientifica di Vittorio Bo e Jacopo Romoli, il Festival ha presentato lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici e spettacoli di grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale, linguisti, filosofi e storici della scienza, che hanno indagato il tema del linguaggio, segno distintivo degli esseri umani e mistero profondo e sfuggente per la scienza.

Seguitissimi gli appuntamenti con Noam Chomsky: il grande linguista è salito sul palcoscenico della Sala Sinopoli per Conversazioni con Chomsky, talk-opera di Emanuele Casale sulle caratteristiche del mondo globalizzato, e per la lectio magistralis Il linguaggio come organo della mente (Sala Petrassi stracolma, oltre a un maxischermo collocato nel foyer dell’Auditorium) Tutto esaurito anche per l’intervento di Alessandro Bergonzoni, Frequenze del pensiero e parole onde, che chiuderà il Festival stasera alle 21.

Affollato l’incontro che ha inaugurato il Festival, dedicato alla scienza del linguaggio, con Philippe Schlenker, direttore di ricerca all’Istituto Jean-Nicod di Parigi, Luigi Rizzi, professore ordinario di Linguistica generale all’Università di Siena e il linguista e neuroscienziato Andrea Moro, e quello con Stephen Crain, direttore del centro di eccellenza sulle aree cognitive e relativi disturbi della Macquarie University, e Jesse Snedeker, docente di Psicologia ad Harvard, dal titolo Tra appreso e innato: come emerge il linguaggio nei bambini. Molto seguite anche le conferenze dedicate al linguaggio della fotografia (con Armin Linke), e a quello musica con il linguista del MIT di Boston David Pesetsky. Il pubblico si è appassionato a temi come la costruzione del senso e logicità naturale, di cui hanno discusso Gennaro Chierchia, docente di Linguistica ad Harvard, e Chris Kennedy dell’Università di Chicago, la storia e geografia dei linguaggi, ripercorsa dai linguisti della Stanford University Asya Pereltsvaig e Martin Lewis, e il linguaggio degli umani e quello delle macchine, di cui hanno parlato Tomaso Poggio, direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale al MIT di Boston, e Stuart Shieber, professore di Linguistica computazionale all’Università di Harvard.

Ottima affluenza anche per gli incontri con gli ospiti italiani, come quello sul linguaggio della ricerca scientifica, con Pierluigi Antonelli (presidente ed amministratore delegato di MSD Italia), l’economista Claudio De Vincenti, gli oncologi Francesco Cognetti e Silvio Monfardini, Bruno Manfellotto dell’Espresso e con la partecipazione straordinaria del Sindaco di Roma Ignazio Marino (introdotti e coordinati da Daniela Minerva), e la lectio magistralis della filosofa Nicla Vassallo, che ha esplorato il linguaggio della sessualità. Apprezzate anche le conversazioni semiserie dei Caffè scientifici, che hanno avuto come protagonisti Andrea De Benedetti, Paolo Albani, Augusto Vitale, Felice Cimatti e Tullio De Mauro.

filaChomsky1Grande successo per il ricco programma dedicato alle scuole, quest’anno patrocinato da Roma Capitale – Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità: centinaia di studenti hanno ascoltato la lezione di Roberto Vecchioni  su parole e musica. Molto apprezzati anche l’incontro con il fisico Valerio Rossi Albertini e i laboratori Di parole non si muore. Capriole linguistiche e parole tabù, Una virgola salva la vita, e Ansa Scienza Lab. Per tutta la durata del Festival, nel Foyer dell’Auditorium, i più piccoli si sono divertiti a giocare con il linguaggio negli exhibit Parole3 – Parole al cubo, Curiosity Language, Translate language e Nanopinion.

Apprezzate invece dai più grandi l’installazione sonora permanente Sound Corner, con il brano Watching words change meaning del 2010 di Chris Mann e l’installazione multicanale L’Enigma Casanova di Young-Hae Chang Heavy Industries curata da Anna Cestelli Guidi (in collaborazione con l’Ambasciata della Corea a Roma). Tra le novità di quest’anno il ciclo di proiezioni a ingresso gratuito, dove il pubblico ha potuto vedere film, documentari e cortometraggi legati al tema del linguaggio.

Anche quest’anno il Festival è stato trasmesso in diretta dall’Auditorium da Radio 3 Scienza, il quotidiano scientifico della terza rete, con interviste ai protagonisti della manifestazione. L’audio delle conferenze sarà presto disponibile in podcast sul sito www.auditorium.com.

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *