Dalle regole ai sistemi: presentato ai Musei Capitolini il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Roma

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di Cinzia Bellone

Gli obiettivi e le finalità contenuti nelle 200 pagine del nuovo PGTU, presentato ieri dal Sindaco Marino, rinnovano e rivitalizzano le attese dei cittadini romani di una città più vivibile e soprattutto più fluida sotto gli aspetti della mobilità.
Che cos’è il PGTU? “E’ uno strumento di programmazione di medio periodo finalizzato alla razionalizzazione dei sistemi e dei servizi di mobilità esistenti e alla regolazione della domanda di spostamenti. E’ la premessa strategica al PUM (Piano Urbano della Mobilità), che definisce e programma le nuove infrastrutture al servizio della mobilità”.

Quale città? “Una città ricca di opportunità con un trasporto pubblico efficiente e più competitivo rispetto alle auto private, dove spostarsi a piedi ed in bicicletta sia sicuro, facile e conveniente, prima di tutto per i bambini e per gli anziani; una mobilità multimodale e a basso impatto, facilmente accessibile e aperta all’innovazione tecnologica”.

cinzia1Quale modello? Sei zone, rispetto alle 4 del precedente piano, più idonee a consentire la governabilità della nuova realtà insediativa ed urbanistica della città: area Centrale Mura Aureliane (zona 1), anello ferroviario (zona 2), circonvallazione esterna (zona 3), GRA (zona 4) extra GRA (zona 5) e la Città verso il mare (zona 6).

I contenuti? Il nuovo PGTU vuole una nuova ripartizione modale con un incremento del 6% sul TPL rispetto alla situazione attuale, pari a + 34.000 spostamenti nell’ora di punta. L’aumento del 20% della velocità commerciale sugli assi portanti della grande viabilità ed un altrettanto 20% degli utenti serviti. Il ridisegno della rete prevede azioni ed interventi per caratterizzare la rete portante da affidabilità, frequenze elevate, velocizzazione dei servizi, potenziamento del trasporto pubblico di superficie.

cinzia 3Ancora: un +40% di corsie preferenziali ed una ciclabilità che nei prossimi dieci anni raggiunga un +4%. Car shering con l’introduzione, accanto al servizio già in vigore, fino a 2.500 veicoli per offerta a “flusso libero”. Bike shering con un patrimonio di +1000 biciclette in 80 ciclostazioni ed uno sviluppo dell’intermodalità che vede la combinazione TP ed uso della bicicletta (parcheggi per biciclette nei nodi di scambio; trasporto delle biciclette a bordo dei mezzi pubblici).
La definizione di aree ad alta vivibilità con l’introduzione in ogni municipio e nel centro storico di Isole ambientali. Ciò vuol dire la creazione di Zone 30 e traffic calming dove esista l’impossibilità di attraversamento da parte dei veicoli; l’abbattimento delle barriere architettoniche; l’incentivazione alla pedonalità dei bambini e la condivisione degli spazi; la realizzazione di nuovi centri di aggregazione e la riqualificazione percorsi pedonali storici e turistici.

La novità? L’integrazione delle politiche ambientali con quelle trasportistiche ed urbanistiche in uno strumento di programmazione e di trasformazione del modello metropolitano della mobilità; la consapevolezza della rilevanza del tema della SICUREZZA STRADALE nelle scelte di programmazione della nuova Giunta Capitolina. Tra gli obiettivi principali del Pgtu c’è, infatti quello di rispettare l’impegno con l’Unione europea di dimezzare entro il 2020 i morti sulle strade del 2012. (Ad oggi si parla di 15.782 incidenti; 20.670 feriti; 154 morti;
circa 1,3 miliardi di euro/anno il costo sociale).

Sarà una sfida per tutta la città, ma per la squadra del sindaco Marino si tratta di un patto di responsabilità con i cittadini che da tempo, da troppo tempo, chiedono di potersi sentire sicuri.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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