Gio Ponti e i suoi ‘Quadri di Luce’ a Milano

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Di Stefania Taruffi

Qualche divertimento non è da escludere nell’arredare: è un antica tradizione” questo affermava Gio Ponti proprio negli anni in cui venivano progettati i QUADRI DI LUCE, una serie di splendidi pezzi, lampade incorniciate, che la Pollice Illuminazione riedita e presenta al Fuori Salone del Mobile 2014, grazie ad un accordo con gli eredi della famiglia del grande architetto milanese.

quadro di lucePiù che lampade si potrebbero definire magnifici contenitori di luce perché se riconosciamo la parte dedicata al divertissement ci rendiamo subito conto che anche qui l’essenza è data dal rigore, fondamento portante di tutto il lavoro del grande architetto, prima di tutto nelle forme, primarie: quadrato, rettangolo, esagono irregolare, cerchio; successivamente nelle linee, quelle delle cornici, nette, precise e simmetriche nel loro dialogo. Nelle lastre applicate riesce a creare angolazioni che ci appaiono morbide anche se di ottone, finemente ritagliate sembrano filtri leggeri, riesce a smaterializzare la percezione della materia per dipingere, incredibile a dirsi riesce a organizzare la luce, riordinarla razionalmente. Le cornici infatti hanno una doppia finitura: l’esterno lucidato e l’interno verniciato bianco opaco, come tutto il resto di queste scatole luminose. L’interno diffonde così la luce indiretta creata dai sipari di ottone, mentre il fondale è aperto sui lati, quattro o sei, riordinando la luce in una sottile cornice luminosa che mette ancor più in risalto l’insieme del quadro.
Nello studio delle forme tornano in mente accenni di dadaismo, altri ricordano i primi Mondrian, altri invece come il grande sole ci riportano a quello che lui ama definire “non decorazioni ma allegorie”.
quadri di luceGio Ponti lascia il rigore, l’organizzazione, la sottile bellezza, la precisione delle forme, la leggerezza data alla materia per inventare un grande gioco, nel gioco: l’emozione di lasciar comporre liberamente il posizionamento dei Quadri di Luce, ovvero il rettangolo può essere orizzontale o verticale, l’esagono può girare su sé stesso all’infinito, così come può fare il sole.
Sono oggetti d’arte organizzati e come tali possono essere inseriti in qualunque ambiente, non potranno far altro che emozionare.
Una riedizione dicevamo, una riedizione in tutti i sensi perché Gio Ponti e la famiglia Pollice condividono una lunga tradizione fatta di idee e lavoro.
La Pollice Illuminazione dal 1908 è uno dei leader mondiali nel settore della progettazione illuminotecnica, produzione di apparecchi e sistemi di illuminazione. La collaborazione inizia con l’ingegner Ugo Pollice negli anni 50, ma è dagli anni 30 che l’ingegnere e l’architetto condividono alcune idee rivoluzionarie per l’epoca, prima fra tutte la produzione in scala industriale, così come Ponti non vuole arredare, ma vuole “la produzione dell’arredamento” Pollice inizia a produrre su scala industriale lampade per l’illuminazione razionale, quello stesso senso di razionale che è alla base di tutto il lavoro di Ponti. Sarà, quella tra loro, una collaborazione fruttuosa che li porterà anche a firmare dei lavori insieme.
image005La riedizione di questi pezzi ha comportato un approccio filologico al disegno dell’architetto, si sono cercati negli archivi di Gio Ponti i disegni originali con l’indicazione dei materiali e del loro grado di finitura, il tono del bianco da usare e il grado di lucidatura dell’ottone. Successivamente si è proceduto con diverse prove con sorgenti di ultima generazione, a creare una corretta temperatura per la luce. Sono state provate lampade Led a bulbo, sia a luce bianca che calda, quelle calde simili alle originali lampadine ad incandescenza.
La riedizione è stata per Marco Pollice un interessante e impegnativo lavoro di studio sui materiali e sulla luce, naturalmente, un lavoro che con il suo laboratorio porta avanti da molti anni nella costante ricerca della luce ideale da una parte e dall’altra, nella costante ricerca di migliorare la nostra percezione ed educazione all’illuminazione, facendo proprio quel rigore e quella razionalità che ci permetterebbe di percepire, vedere, guardare e per cui vivere garantendo quel benessere di cui abbiamo tutti necessità.
In questo senso i Quadri di Luce sono di una modernità puntuale, basterebbe un solo pezzo per cambiare l’intera percezione di una delle nostre case, oggi, e ci inducono, ancora una volta, a fare i conti con l’importanza dell’illuminazione di un ambiente e per cui sulla capacità della luce di influenzare direttamente l’individuo.

Milan Design Week 8-13 Aprile | h. 10.00 – 20.00
Via Rasori 14 MM Pagano

POLLICE ILLUMINAZIONE s.r.l. / Via Rasori 12 • 20145 Milano Italia / phone +39 02.48028415 / fax +39 02.36639009
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Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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