Filippo Graziani fa esplodere l’Auditorium

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di Eleonora Quadrana

L’atmosfera è quella magica della prima volta … prima serata a Roma … primo tour … primo album!

Con energia la musica esplode nella sala studio dell’Auditorium Parco della musica, e con lei le luci improvvise, forti conferiscono un alone rock allo spettacolo che ci accingiamo a gustare.

Filippo Graziani ci accoglie nella sua arte, come si accolgono gli amici, e entusiasta ci fa ascoltare tutti i brani del suo primo album.

Tra i brani dell’album anche “Le cose belle” l’estratto con cui si è presentato al 64° Festival di Sanremo del 2014, che la sala apprezza con  particolare fervore, tanto è vero che tutto il pubblico alla fine del concerto canta a gran voce, si alza, balla e si lascia trascinare dalla musica.

Oltre ai brani dell’ultimo album ci ripropone anche alcuni brani scritti ed eseguiti quando faceva parte dei  “Carnera”, un gruppo stoner-rock con cui ha suonato nel 2008 e di cui faceva parte anche suo fratello Tommy, batterista che lo ha accompagnato anche in quest’ultimo concerto.

Nel concerto, inoltre, non sono mancati omaggi musicali agli artisti che più stima, primo tra tutti il padre, Ivan Graziani, del quale ci ripropone “E sei così bella” e la celeberrima “Lugano Addio”, resa scintillante e moderna nella versione di Filippo, e a Lucio Dalla, al quale lo stesso Filippo ha ammesso di essersi ispirato.

Di Dalla ci ripropone “Com’è profondo il mare” che interpreta in modo intimo, quasi che in quelle parole ci si rispecchiasse, un po’ come si fa con il mare del resto, che trasparente fa emergere quella parte di noi che ci ostiniamo a nascondere, la fragilità e la sensibilità di un’anima rock!


Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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