Pasolini torna nella sua Roma, in una mostra a lui dedicata

image_pdfimage_print

di Stefania Taruffi

Dal 15 aprile al 20 luglio 2014, il Palazzo delle Esposizioni presenta PASOLINI ROMA, un progetto espositivo organizzato dall’Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione con il Centro de Cultura Contemporània di Barcellona (CCCB), la Cinémathèque Française di Parigi e il Martin-Gropius-Bau di Berlino e con l’appoggio del Programma CULTURA dell’Unione Europea. La mostra è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica. Mostra A cura di Gianni Borgna, Alain Bergala, Jordi Balló.
StampaTre grandi capitali europee si associano a Roma per celebrare con la figura di Pasolini, l’intellettuale del XX secolo che più di ogni altro è riuscito a reinterpretare l’immagine della città eterna, incarnando in chiave poetica tanto la continuità quanto le drammatiche contraddizioni tra il suo passato e il suo presente.
Per Pasolini, Roma non fu semplicemente uno scenario cinematografico o un luogo in cui vivere. Con questa città egli ha avuto una relazione passionale, fatta di sentimenti misti di amore e odio, di fasi di attrazione e rifiuto, di voglia di allontanamento e di piacere del ritorno. Le circostanze difficili del suo arrivo a Roma l’hanno catapultato in un mondo e in una lingua non suoi, appartenenti ai sottoproletari delle borgate in cui la precarietà della sua situazione economica lo costringeva a vivere. Dalla scoperta di quest’universo del tutto nuovo nascerà un’ispirazione potente ed è lì che Pasolini troverà, senza doverli cercare, i soggetti dei suoi primi romanzi e film.
01 - PPP sul set di Teorema.In seguito, per il Pasolini uomo pubblico e analista instancabile dell’evoluzione della società italiana, Roma sarà il principale punto di osservazione, il suo permanente campo di studio, di riflessione e di azione. Sarà anche il teatro delle persecuzioni che il poeta dovrà subire da parte dei poteri di ogni genere, e dell’accanimento dei media che per 20 anni lo trasformeranno nel capro espiatorio, nell’uomo da demolire, a causa della sua diversità e della radicalità delle sue idee sulla società italiana.
La mostra si sviluppa cronologicamente in sezioni progressive, dall’arrivo dello scrittore a Roma nel 1950 fino alla notte della sua tragica morte a Ostia nel novembre del 1975. Di tappa in tappa si ritroverà il filo conduttore che permetterà di tracciare – lungo un quarto di secolo – il percorso della sua incredibile vitalità creativa: i luoghi in cui ha vissuto, in cui ha ambientato romanzi e film, la poesia, il cinema, gli amici, gli amori, le persecuzioni, le lotte e gli impegni nella città. I manoscritti originali di sceneggiature, poesie, romanzi, saggi e articoli, corrispondenza con amici, intellettuali e artisti, i disegni e i dipinti di Pasolini, i suoi autoritratti, ma anche la galleria ideale dei pittori contemporanei da lui descritti con precisione in una poesia: Morandi, Mafai, De Pisis, Rosai, Guttuso. Mai prima d’ora una mostra su Pasolini è stata tanto ricca di ogni genere di materiali – molti dei quali finora inediti – che illuminano tutti gli aspetti delle sue molteplici attività. I visitatori avranno l’impressione che sia lo stesso Pasolini a parlare, a guidarli per scoprire insieme con lui un percorso imprevedibile, costantemente aperto gli incontri, ai dubbi, ai capovolgimenti, alle abiure, alle nuove partenze. Si scoprirà un uomo al tempo stesso straordinario (per la forza creativa, l’incredibile vitalità, la lotta perenne, la passione in ogni sua azione) e comune, con i suoi momenti di esaltazione, di fede, di entusiasmo, di allegria, ma anche di dubbio e di angoscia di fronte al mistero della vita e alla tragicità della storia.

03 - Pasolini durante le riprese  di Accattone.Durante la rassegna, il pubblico avrà l’occasione di prolungare le suggestioni e le riflessioni stimolate dalla mostra attraverso un ampio programma di eventi, curato dal Palazzo delle Esposizioni per approfondirne i temi attraverso il cinema, la musica e le testimonianze dirette di personalità della cultura, che si sono confrontate con Pasolini.
Per oltre un mese la Sala Cinema proporrà l’intera produzione cinematografica del grande regista, da riscoprire in sala e nel formato originale, grazie alla collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e molte altre istituzioni. Un’occasione rara, pensata soprattutto per le nuove generazioni, per calarsi in un percorso unico nel panorama del nostro cinema, che il regista ha sconvolto con la novità del suo linguaggio visivo e gli affondi taglienti e disturbanti della sua provocazione. Completa la rassegna cinematografica una selezione d’interviste, documentari e opere di finzione, che testimoniano la ricchezza del suo pensiero e ricostruiscono la sua biografia, fino al tragico epilogo.
Un ciclo d’incontri offrirà le riflessioni di alcuni fra i più autorevoli conoscitori e studiosi dell’opera di Pasolini, invitati a definire la portata rivoluzionaria della sua operazione culturale, anche a livello internazionale, senza tralasciare i ricordi personali di alcuni testimoni d’eccezione della sua vita, come Nico Naldini, Dacia Maraini e Ninetto Davoli.
Completano il programma due straordinari eventi musicali, per far scoprire al pubblico uno degli aspetti più affascinanti della personalità di Pasolini: la passione per la musica. Due concerti eseguiti dal vivo al centro dell’esposizione, nella sala Rotonda, proporranno un ricco repertorio musicale, dalla canzone alla sinfonia, per esaltare una componente essenziale e sublime di molti suoi capolavori cinematografici: Le canzoni di Pasolini regia di Nuccio Siano con Aisha Cerami, la sera del 17 maggio; Le musiche nel cinema di Pasolini, eseguite da Professori dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e dell’Orchestra di Roma e del Lazio, la sera del 13 giugno.
Le proiezioni e gli incontri saranno, come sempre, a ingresso libero fino a esaurimento posti; si potrà assistere ai concerti con il biglietto della mostra, aperta al pubblico durante gli spettacoli.

CCCB, Barcellona: 22 Maggio – 15 Settembre 2013
Cinémathèque française, Parigi: 16 Ottobre 2013 – 27 Gennaio 2014
Palazzo delle Esposizioni, Roma: 15 aprile – 20 luglio 2014
Martin-Gropius-Bau, Berlino: 11 Settembre 2014 – 5 Gennaio 2015

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *