Progetto Enea per la “rinascita verde” de L’Aquila

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L'Aquila, Piazza Duomo prima del sisma

Di Marco Milano

Per rinascere, l’Aquila trova nuovi alleati: innovazione tecnologica e sostenibilità.

Dopo più di un anno dal sisma che ha colpito il capoluogo abruzzese con conseguenze drammatiche, il 6 Aprile 2009, si apre una nuova fase di ricostruzione per la città, puntando sulla collaborazione dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile). I giorni scorsi è stato deliberato dalla giunta comunale, infatti, un protocollo d’intesa che verrà sottoscritto tra il Commissario dell’Agenzia, l’ing. Giovanni Lelli, e il sindaco di L’Aquila, Massimo Cialente. Gli specialisti dell’Enea forniranno il loro contributo per tutto ciò che concerne la sicurezza sismica e la prevenzione dei rischi naturali in genere, l’efficienza energetica, l’uso di fonti rinnovabili e la mobilità sostenibile. L’accordo con il comune prevede di identificare le strutture dimostrative e i progetti pilota per l’applicazione delle più idonee tecnologie.

L’iniziativa congiunta arriva dopo la presa di coscienza che la situazione di emergenza sismica richiede il supporto di competenze ad ampio spettro, che l’Enea può garantire per una rinascita sostenibile della città – e ci si riferisce, nello specifico, a competenze di carattere strutturale, energetiche, geologiche, di pianificazione territoriale energetico-ambientale e di mobilità urbana. E non solo. Il progetto prevede il coinvolgimento di altri protagonisti, avvalendosi della collaborazione di Università e di altri Enti ed Organismi pubblici e privati, puntando ad una sinergia di forze scientifiche e ad auspicabili nuove forme di occupazione sul territorio e mantenendo vivo l’impegno di una diffusione delle migliori pratiche disponibili in tutti i settori di interesse.

Non è il primo intervento che vede l’Agenzia protagonista: L’Enea ha infatti operato da subito in Abruzzo nella prima fase di emergenza post-sisma, collaborando attivamente con il Dipartimento della Protezione Civile e offrendo supporto tecnico-scientifico per la definizione e la progettazione di interventi di adeguamento sismico con le tecniche più efficaci. In particolar modo per ciò che riguarda il patrimonio culturale, per gli edifici di interesse storico, l’Enea ricorda di aver proposto “soluzioni innovative che utilizzano le più avanzate tecnologie”. La continuità della presenza sul territorio aquilano dell’Agenzia comporterà il proseguo nello studio, già avviato, sulla vulnerabilità sismica di edifici danneggiati dal sisma, continuando le sue attività nelle fasi di realizzazione e collaudo in corso d’opera di edifici da adeguare con l’isolamento sismico. Oltre ad applicazioni ‘sul campo’, la partenrship tra Enea e Comune de L’Aquila prevede che si dia inizio ad un percorso educativo, sempre in linea con l’obiettivo di avvicinamento ai principi di sostenibilità: gli esperti Enea saranno tra i docenti di un master in Ingegneria sismica di prossima attivazione presso l’Università de L’Aquila.

C’è entusiasmo e speranza, a livello di istituzioni, per l’opportunità che si sta realizzando a favore della città.  “Siamo certi – ha affermato l’assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila, Alfredo Moroniche questa prestigiosa collaborazione saprà dare un apporto fondamentale, grazie alle specifiche competenze dell’Enea, ad una ricostruzione sostenibile, per una città più bella, più moderna e rispettosa dell’ambiente”.

Come approfittare di un futuro tutto da riscrivere: un caso speciale questo, a cui potrebbero seguire numerose ‘rinascite’.

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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