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Finalisti Pigro 2014: Luca D’Aversa

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Il suo EP d’esordio “Mettiti Comodo“, uscito nel settembre 2011, conteneva il brano “Imparerò“, incluso nella colonna sonora del film campione d’incassi di Massimiliano Bruno “Viva l’Italia”.luca_daversa_cover

Nell’Ottobre 2013 esce il suo primo disco, intitolato semplicemente “Luca D’Aversa”, e con il singolo estratto Barattoli rimane nella classifica prodotta da Radio Airplay, una graduatoria per numero di passaggi generata monitorando oltre 180 emittenti radiofoniche italiane.

Dal Gennaio 2014 conduce insieme al chitarrista Max Trani “Spazio 1994” una rubrica radiofonica che racconta i dischi usciti proprio nel 1994 in onda ogni venerdi su Radio Popolare Roma.

Gestisce il Soultube, studio di registrazione a Roma, punto di riferimento per molti musicisti romani, nel quale organizza, concerti e showcase in diretta streaming.

Luca D’Aversa, romano, inizia a suonare la chitarra a 13 anni. Decide di prendere lezioni da una   insegnante di chitarra classica, ma le cose non vanno come previsto. “Una tragedia – racconta – alla fine gli unici due accordi che avevo imparato erano il re e il la che mi aveva insegnato il direttore della scuola un giorno che la mia insegnante non c’era”. La tecnica la “assorbe”  da alcuni amici poco più grandi di lui che suolucadaversa rockostetrianano molto bene.

Durante gli anni del liceo suona e ascolta i cantautori italiani, in particolare De Gregori. “Di lui – dice –  sapevo suonare praticamente tutte le canzoni”. Sente solo la musica che lo emoziona e dalla quale può imparare qualcosa. E poi, un pomeriggio, viene “illuminato” dal brano “Lie in our graves” dell’album Crash di Dave Matthew’s Band. “La cosa che mi colpì – ricorda – era l’utilizzo della chitarra acustica non come semplice accompagnamento, ma come parte fondamentale del groove di un brano. Il passaggio successivo fu scoprire Ben Harper e Ani Di Franco”.

Luca ha sempre scritto e composto, e non ha mai pensato di suonare cover. Al primo concorso al quale partecipa con la sua band, vince il premio della critica, che gli viene assegnato da Mogol. Questo gli consente di seguire un corso al C.E.T. nel quale affina le sue capacità vocali e compositive.

Nel corso degli anni diverse sono le sue partecipazioni a festival e concorsi: 2011, Premio Mauro Carratta, vincitore; 2010, Italia Wave Festival, finalista; 2009, Premio Mauro Carratta, vincitore; 2009, Sound is Life, finalista; 2008,  Mei Fest, ospite; 2008, Ghetto Rock, ospite; 2007, Vicenzalive, vincitore; 2007, Quadrarock, finalista; 2007, Frammenti Festival, finalista; 2007,  Festival Città di Isernia, finalista; 2006, Martelive, finalista; 2005, Solomusicaitaliana, premio della critica.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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