Premio Via Giulia 2010: il Comune di Roma parte con i progetti di riqualificazione del centro storico

image_pdfimage_print

di Stefania Taruffi

Dino Gasperini

Si è svolto a Roma, nella storica cornice dell’Oratorio del Gonfalone, l’appuntamento annuale per la consegna del Premio Via Giulia, organizzato da Paola Cipriani, Presidente dell’Associazione “Amici di Via Giulia e della Roma rinascimentale”. Con questo evento ritorna di nuovo protagonista l’antica Via Giulia che ora, grazie ad un ambizioso e attuale progetto di riqualificazione previsto dal Comune di Roma, ritornerà a vivere nel suo antico splendore. Presenti Umberto Croppi, Assessore alla cultura del Comune di Roma; l’On. Dino Gasperini, delegato del Sindaco per il centro storico; il Prof. Achille Bonito Oliva. Quest’anno il premio è stato assegnato a Piero Grasso, Procuratore Nazionale antimafia che dagli anni ’90 abita la dimora della Procura sita in Via Giulia, simbolo di legalità e lotta alla criminalità. Premiato anche lo stilista Roberto Capucci, creatore di moda artistica ispirata alla Roma monumentale.

Racconta il procuratore Grasso: “E’ dal 1993 che sono in questa Procura. Ho iniziato la mia carriera in questa strada come sostituto (procuratore) e a quei tempi ogni giorno facevo una passeggiata per raggiungere il Caffè in fondo alla strada. Ora non ho più modo, ma Via Giulia continua ancora a stupirmi: scoprire ad esempio soltanto oggi, questo splendido oratorio con i suoi meravigliosi affreschi, è un altro dei doni di quest’area ricca di storia e cultura”.

Anche lo stilista Capucci è rappresentativo di quest’area romana: proprio dall’amore che il Maestro Capucci nutre per la sua città, per la folgorante bellezza e la ricchezza del patrimonio artistico romano, nascono le sue collezioni uniche, che rendono i suoi abiti delle sculture viventi, pezzi unici da esporre nei musei. Uno splendido esempio di unione di arte e moda, di antico e moderno. Su questo punto si sofferma l’Assessore Umberto Croppi che sottolinea: “La tecnologia non va demonizzata e se ben usata, può essere utilizzata per coltivare e mantenere integro il ‘Bello’ che esiste ancora, poiché lo stile e l’inventiva, sono ancora uno dei capisaldi della nostra cultura. Via Giulia” continua  Croppi “non è stata dimenticata da quest’Amministrazione e nell’ambito del progetto della sua riqualificazione è stato attivato il coinvolgimento di molti architetti importanti per trovare le soluzioni più adeguate, sia da un punto di vista funzionale che architettonico”.

Dino Gasperini, delegato del Sindaco al Centro Storico illustra il progetto nel dettaglio, essendo questo uno dei suoi cavalli di battaglia per migliorare il centro storico: “Via Giulia soffre ed è in stato di abbandono. E’ al vaglio di quest’Amministrazione un piano di recupero di tutta la strada e stiamo verificando una serie di suggestioni progettuali la cui realizzazione dovrà poi essere confrontata con le realtà commerciali. A breve avremo i dati che ci permetteranno di valutare come affrontare la realtà territoriale”.

Pietro Grasso

Nell’intervista rilasciata a Italiamagazine, Gasperini dettaglia le azioni che saranno intraprese nello specifico per la riqualificazione di Via Giulia, disegnando anche il quadro più ampio dei progetti che toccano tutto il centro storico di Roma, di cui quello relativo a Via Giulia è parte integrante. “E’ un progetto complesso” continua Gasperini “che cerca di abbracciare tutti gli elementi di arredo e di riqualificazione di un’area urbana. C’è un tema storico di straordinaria importanza che è la ricostruzione delle quinte di Via Giulia, abbattute con gli sventramenti del ’31 e del ’32. In quegli anni l’idea di congiungere il Lungotevere con Corso Vittorio Emanuele e da lì verso Via Nazionale e  S. Pietro, portò all’abbattimento delle quinte che danno su Via Giulia, rispettivamente verso Largo Perosi e verso Piazza della Moretta. Fu uno sventramento che per fortuna si fermò prima di produrre altri drammatici effetti. Il primo lavoro da fare è dunque quello di ricostruire le quinte di Via Giulia. Un lavoro di straordinaria importanza, delicatissimo, sul quale ci stiamo confrontando con architetti nazionali e internazionali. A breve avremo tutte le proposte definite e apriremo una grande concertazione con la città, come abbiamo fatto questa mattina per il nuovo capolinea della tramvia dell’8 e come stiamo facendo ormai su tutti i progetti che riguardano quest’area della città. Vedremo insieme quale sarà la soluzione più interessante, non solo e non tanto per le Quinte, quanto anche per l’area circostante.”

“La seconda operazione riguarda la mobilità in Via Giulia. Stiamo lavorando sul Piano della Mobilità del centro storico che presenteremo a breve con il Sindaco, nel quale parleremo di vari temi, tra i quali anche le pedonalizzazioni e il nuovo sistema di mobilità del centro”. Continua Gasperini “Via Giulia sarà interessata da questo sistema di novità che non anticipo, ma vi dico che sarà fortemente interessata, trovandosi in un tridente ancora più antico di quello mediceo e che parte da Castel S. Angelo e da S. Pietro e si diramava in altri tempi su tre grandi direttrici: una era la Via Retta, l’altra la Via Mercatoria e la Via Papale.

Il terzo elemento riguarda la riqualificazione degli arredi: stiamo preparando anche un lavoro importante sull’illuminazione che non sarà solo pubblica, ma anche artistica. Si cercherà di fare sinergia, seguendo lo stesso schema che ci sta guidando su tutte le riqualificazioni che abbiamo in atto e cioè la ripavimentazione, gli elementi d’arredo, il rifacimento delle facciate. Ricordo che questa Amministrazione, l’estate scorsa, ha approvato lo sgravio fino all’80% per i ponteggi, per coloro che rifaranno entro nove mesi, le facciate dei palazzi. Si passa dalla teoria alla pratica, si lavora per ambiti e Via Giulia sarà uno degli ambiti privilegiati, dove sono previsti questi interventi che ci consentiranno di riqualificare i prospetti e le facciate, senza fasciare per anni di pubblicità invasiva, un territorio così straordinario. Nove mesi e non di più, se si vuole avere uno sgravio.

Poi c’è il grande tema della realizzazione del parcheggio. Sono terminati gli scavi, che ci permetteranno di lavorare sulla mobilità”
Bonito Oliva suggerisce che: “ La storia ci insegna che spesso le crisi possono essere anche affrontate dall’arte” . Certo è che aggiungendo il contributo fattivo delle Amministrazioni, che lavorano in sinergia con la collettività e la Bellezza, i risultati sono sicuri e duraturi e non solo salvaguardano la bellezza stessa, ma anche la vita e il benessere dei cittadini.

Foto: Redazione Italiamagazine

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *