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Rossella Brescia e Vanessa Gravina: le donne del mito al Vulci Festival

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Vulci Festival 2014, la rassegna promossa dal Comune di Montalto di Castro e dall’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, presenta mercoledi 6 agosto,la danza di Rossella Brescia e la voce di Vanessa Gravina nello spettacolo Carmen, Medea, Cassandra il processo, coreografia e regia di Luciano Cannito,drammaturgia di Paolo Fallai,musiche di George Bizet e Marco Schiavoni con inserti di A.Honegger, S.Rachmaninoff, C.SaintSaens, E.Presley, S.Prokof’ev, coro e corpo di ballo compagnia Dce DanzItalia.

Tre figure di donne, figlie del mito, capaci di rinnovarlo con l’autenticità della passione e la totalità dei sentimenti. Di fronte alla determinazione del loro amore e alla sciagurata lungimiranza dei loro occhi, i loro compagni-antagonisti maschili sono capaci solo di mezze passioni, sentimenti a tempo, formali coerenze e umilianti compromessi. Solo la parola “storia” è femminile. La sua natura, gran parte della letteratura, i caratteri che trasmette, sono stati declinati dagli uomini che hanno imposto il grigio di un pregiudizio di genere: agli uomini l’aggressività, la strategia, l’ambizione, la guerra e il comando. Alle figure femminili locandina vulci festival 2014 cmprssl’accoglienza, la maternità, la cura e la sottomissione. Ma neanche questa “storia” è riuscita a cancellare tre figure come Cassandra, Medea e Carmen. Figlie del mito, certo, ma capaci di rinnovarlo in ogni epoca con l’autenticità della passione, la totalità dei sentimenti, la furia devastante con cui li hanno difesi. DI fronte alla determinazione del loro amore, e alla sciagurata lungimiranza dei loro occhi, i loro compagni-antagonisti maschili sembrano sfiorire, come i colori dominano il chiaroscuro, capaci solo di mezze passioni, sentimenti a tempo, formali coerenze e umilianti compromessi.

Nessun canone riesce a comprendere queste tre figure di donna, capaci di infrangere ogni sacralità costruita intorno a loro. Così gli uomini di fronte a preveggenza, magia e passione possono solo degradarle a follia, stregoneria, istinto. E quando l’infinita ipocrisia non riesce a comprenderle e ricondurle ad un rassicurante conformismo, la morte si rivela l’unica soluzione. Cassandra, Medea e Carmen, finiscono uccise anche dai drammaturghi, come se un pensiero (maschile), dopo averle create, non potesse che distruggerle.

www.pointticket.it

www.ticketone.it

TEL. 0766.802981   WWW.VULCIFESTIVAL.COM

Biglietti:intero 10€ | ridotto 8€

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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