Parte oggi Il Festival Internazionale del Film di Roma nel ricordo di Ugo Tognazzi

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Il regista e attore Ugo Tognazzi

Di Valentino Salvatore

Parte oggi la quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che durerà fino al 6 novembre. E che cerca di unire le memorie del passato con la tensione verso la contemporaneità, slancio ben incarnato dall’anteprima dall’attualissimo The Social Network di David Fincher. Anche con l’intrusione creativa di forme d’arte diverse ed eventi in strutture come Maxxi e Macro. E soprattutto, viene reso noto, a prezzi che ne permetteranno l’accesso ad un pubblico più ampio possibile. Tra le location interessate per le proiezioni e gli eventi, l’Auditorium Parco della Musica, la Casa del Cinema e il Villaggio del Cinema, la Sala Trevi “Alberto Sordi” e il cinema Metropolitan.

La kermesse è stata inaugurata con una dedica speciale al mattatore Ugo Tognazzi, proprio a vent’anni dalla morte. Un documentario sull’attore irriverente e sull’uomo malinconico, firmato dalla figlia Maria Sole, dal titolo Ritratto di mio padre. Un collage di interviste a parenti, amici, colleghi come Raimondo Vianello e registi quali Bertolucci e Scola, di spezzoni presi da film e di filmati amatoriali in super 8 che ne hanno catturato pezzi di vita sul set o in famiglia. La presenza dell’artista aleggerà impertinente per tutto il festival, con sequenze dello stesso film prima di diverse proiezioni della kermesse.

Sedici film in concorso, di cui quattro nostrani. Ma anche con influenze e lingue di altri paesi, come Io sono con te di Guido Chiesa (greco antico e arabo), Gangor di Italo Spinelli (lingua indiana), Una vita tranquilla di Claudio Cupellini (con un inedito Toni Servillo che recita in tedesco), La scuola è finita di Valerio Jalongo, con Valeria Golino. Tra i film stranieri, Rabbit Hole di John Cameron Mitchell con Nicole Kidman (anche lei forse a Roma), In a Better World di Susanne Bier, Last Night con Eva Mendes e Keira Knightley, firmato da Massy Tadjedin. Ma spazio anche per opere indipendenti e autori emergenti. Tra i fuori concorso, da segnalare The Kids Are Allright di Lisa Cholodenko, il pilota del serial Boardwalk Empire di Martin Scorsese, dove brilla Steve Buscemi, l’ultima fatica del compianto Alain Corneau Crime d’amour, il film di Ricky Tognazzi con Ksenia Rappoport e Alessandro Gassman, Il padre e lo straniero, quindi We Want Sex di Nigel Cage e Let Me In di Matt Reeves.

Previsto un ricco menu di appuntamenti con protagonisti del mondo del cinema ma non solo, come Ennio Morricone, Andrea Camilleri (dal cui libro La scomparsa di Patò è stato tratto un film), Fanny Ardant, Silvio Orlando e Margherita Buy.
E’ previsto un omaggio anche ad Akira Kurosawa, col capolavoro rimasterizzato in digitale Rashomon, che il 28 ottobre apre il Focus Japan 2010 dedicato al cinema di questo paese. A seguire un incontro col critico Goffredo Fofi, la segretaria di edizione Teruyo Nogami che per anni ha lavorato fianco a fianco a Kurosawa e Vittorio Dalle Ore, l’unico tecnico italiano nella troupe che ha girato il film. Il tutto condito da fotografie e spezzoni di documentari sul regista al lavoro.

Un altro omaggio del festival è quello a Satoshi Kon, prematuramente scomparso quest’anno e autore culto dell’animazione nipponica, con proiezione dello psycho-thriller Perfect Blue presentato da Andrea Fontana, il primo novembre. Da segnalare anche il Premio Marc’Aurelio il 2 novembre alla memoria di Suso Cecchi D’Amico, che ha contribuito a scrivere grandi perle del cinema italiano. La consegna del premio ai figli da parte del regista Mario Monicelli, che a lungo a collaborato con lei. Tre note sceneggiatrici italiane come Iaia Fiastri, Cristina Comencini e Francesca Marciano si confronteranno sul contributo e l’eredità dell’autrice scomparsa.

Per il cinquantesimo anniversario de La dolce vita di Federico Fellini, sarà presentata in anteprima mondiale la versione restaurata in digitale del film, il 30 ottobre alle 18:00 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. Ospite d’eccezione, il regista premio Oscar Martin Scorsese. Previsto anche un documentario, Il backstage ritrovato Dolce Vita Mambo! che raccoglie filmati girati sul set e durante le anteprime dell’epoca. Per celebrare la pellicola, una retrospettiva e tre mostre. Dal 30 ottobre al 30 gennaio 2011 una mostra curata dalla Cineteca di Bologna dal titolo Labirinto Fellini, presso il Macro Testaccio. Con una sezione curata da Sam Stourdzé con fotografie, rarità, disegni e spezzoni e un’altra da Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, con una installazione che proietterà lo spettatore nel mondo del regista.

Da segnalare anche la rassegna presso l’emeroteca del Polo bibliotecario parlamentare della Biblioteca “G. Spadolini” del Senato, con foto e articoli, dal titolo 1960. Il mondo ai tempi de La dolce vita. Gustosa la mostra sui divi di quegli anni curata da Marco Panella e promossa dalle istituzioni capitoline, da Artix e Cinecittà Luce, La Dolce Vita, 1950-1960. Stars and Celebrities in the Italian Fifties. Nella retrospettiva Le notti pazze de La Dolce Vita, realizzata dal Centro sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, film che hanno anticipato o catturato la sensibilità felliniana, di registi come Dino Risi, Monicelli, Antonioni, Carlo Lizzani, Sergio Corbucci.

Il programma completo della rassegna:
http://www.romacinemafest.it/tower-file-storage/cinema/10299/attachment/FILE1287161072650-34.pdf

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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