Venezia: The President apre la sezione Orizzonti

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di Elisabetta Rossi

The President del regista Moshen Makhmalbaf, uno dei principali esponenti del Nuovo cinema iraniano, apre a Venezia 71 la sezione Orizzonti dedicata alle nuove tendenze del cinema mondiale.001

Il film, con Misha Gomiashvili e Dachi Orvelashvili, è una fiaba moderna sul potere, sulla pacificazione e sulla speranza di arrestare la violenza prima e dopo la caduta dei vecchi regimi per favorire il cammino verso la democrazia.

«Hanno cercato di assassinarmi due volte in Afganistan e due volte in Francia» ha dichiarato Mohsen Makhmalbaf, lontano dall’Iran da dieci anni a causa dei suoi film censurati in patria, in occasione del lancio di The President.

La storia è ambientata in un paese caucasico di fantasia. Il Presidente è un dittatore che a seguito di un colpo di stato si mette in fuga insieme al nipote di cinque anni. I due intraprendono un viaggio attraverso le terre che un tempo il Presidente governava. Ora, travestito da musicista di strada per non farsi riconoscere, l’ex dittatore entra in contatto con il suo popolo e lo conosce da una nuova prospettiva, quella di persona comune di cui la gente si fida e a cui confida le proprie difficoltà a vivere governati da un dittatore. Quando la sua vera identità viene scoperta e è costretto a scappare, viene inaspettatamente aiutato dalla gente che aveva voluto la sua caduta.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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