Ventotene. Tornano i “Rumori nell’isola”

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fotorumorinell'isola_0di Marina Capasso

Anche quest’anno, come consuetudine, dal 3 al 6 settembre l’isola di Ventotene ospita “Rumori nell’isola”. La tredicesima edizione del festival jazz propone una unione tra musica e storia, alternando momenti sonori a seminari organizzati dall’Istituto di Studi Federalisti “Altiero Spinelli”, ospitando giovani provenienti da tutto il mondo.aksakmania  Il messaggio universale della musica, quale veicolo di integrazione e solidarietà tra i popoli, è il contributo che il festival rivolge al processo di integrazione europea. Musica e storia invadono l’isola con “Storie di confino” un progetto di Daniele Biacchessi e Fabio Masi realizzato per tenere viva la memoria delle centinaia di confinati che hanno popolato l’isola di Ventotene durante gli anni bui della dittatura fascista. Il festival ha aperto i battenti il 3 settembre con il trio D’Erme, Gentile, Raponi. Il gruppo ha proposto alcune canzoni della tradizione popolare antica sarda, grico salentina, siciliana, napoletana e brani del 900 italiano, rivisitati in chiave moderna, trasportando il pubblico in un viaggio musicale con arrangiamenti di contaminazione jazz e ritmi che invitano alla danza. Oggi, 4 settembre, ai Giardini del Museo vengono messe in scena “Storie di Confino” con gli scritti dei confinati e la trasformazione delle storie in un copione teatrale attraverso una delle voci più importanti del teatro civile Daniele Biacchessi e il pianoforte di uno dei grandi padri del jazz italiano, Gaetano Liguori. Il 5 settembre il palco del festival si sposterà in Piazza Chiesa con il Quartetto formato da Etta Lomasto, Alessandro Girotto, Stefano Cesare e Tommaso Tozzi rispettivamente alla voce, chitarra, contrabbasso e batteria.Biacchessi - liguori Il quartetto proporrà un concerto nel cui repertorio convivono in completo benessere brani consueti in ambito jazz, quali appunto standards o bossa nova, con arie antiche, canzoni popolari, cantautorato internazionale, romanze o brani napoletani. Il 6 settembre, serata conclusiva del festival, sarà la volta del quintetto “Aksak mania” che unirà il jazz e a tutte quelle tradizioni mediterranee che utilizzano, nella propria struttura ritmica, delle forme asimmetriche. L’ensemble, composto da violino, pianoforte/tastiere, contrabbasso, chitarra e batteria, propone anche brani propri, in coerente linea con tutto il progetto. Tutti i concerti saranno ad ingresso gratuito e inizieranno alle ore 22.00. Il festival sarà realizzato grazie al sostegno del Comune di Ventotene, della Riserva Naturale, della Provincia di Latina e al contributo degli operatori turistici locali.

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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