Nasce memoMI, la memoria di Milano: conoscenza, identità, futuro

image_pdfimage_print

di Stefania Taruffi

La memoria di Milano ha una nuova casa. Nasce memoMI, un museo virtuale della storia del Novecento milanese.
memoMI è un progetto innovativo promosso dall’Associazione Chiamale Storie, con il sostegno della Fondazione Pasquinelli, il patrocinio del Comune di Milano, di Regione Lombardia, dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Milano, sviluppato da 3D Produzioni, che nasce da un lavoro di ricerca condotto in collaborazione con gli archivi pubblici e privati per raccogliere saperi e memorie che altrimenti sarebbero andati persi.
Tutti i materiali video sono ospitati da un web tv sul sito internet www.memomi.it, a cui gli utenti possono accedere in maniera facile e gratuita e, in un prossimo futuro, si potranno trovare all’interno di postazioni internet, installate nei punti della città a maggior fruizione per i cittadini, come biblioteche, musei, info point.
10649745_360569440762957_186729870148246926_nSi può così visitare la città accompagnati da Pier Paolo Pasolini, Alberto Savinio, Anna Maria Ortese, Giovanni Verga, rileggere le vicende di chi ha scritto la grande storia di Milano, come la matematica Maria Gaetana Agnesi, gli artisti Giuseppe Arcimboldo, Francesco Hayez, Giuseppe Pellizza da Volpedo, o la protagonista del Risorgimento italiano, Cristina Trivulzio e la fondatrice del Partito Socialista Italiano, Anna Kuliscioff. Non mancano approfondimenti sui personaggi del Novecento, come la signora dell’alta moda, Jole Veneziani, la designer grafica Lora Lam; e ancora sugli architetti e i designer, quali Ettore Sottsass, Vico Magistretti, Gae Aulenti, Achille Castigioni, Vittorio Gregotti, Alessandro Mendini e altri, il cui stile e le cui idee innovative sono state ambasciatrici della milanesità nel mondo.
memoMI ricostruisce l’avventura della grande industria – Alfa Romeo, Breda, Innocenti, Pirelli -, gli episodi di cronaca nera che hanno segnato la storia della città, di fenomeni sociali come l’affermazione del ruolo delle donne, e ripercorre anche l’evoluzione della metropoli, dai suoi luoghi più nascosti – i bagni sotterranei di piazza Oberdan, i bagni Diana, la Casa del Sole, il Brefotrofio, il Rifugio 87 – ai momenti che ne hanno caratterizzato la storia antica – il Barbarossa, le Nozze del Moro, le Cinque giornate – e quella più recente – i funerali di Verdi, le Esposizioni del 1881 e del 1906, la nascita del Corriere della Sera.

memoMI è anche un produttore di eventi per la riscoperta del patrimonio storico-culturale milanese. Il primo appuntamento è in programma giovedì 25 settembre, alle ore 20.30, al Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2), con la serata dedicata a Dino Risi milanese, nel corso della quale saranno proiettati i cortometraggi che il regista girò prima di trasferirsi a Roma:1848 (1948), Barboni (1946), Buio in sala (1950), Fabbrica del Duomo (1948), Verso la vita (1946) e il documentario sulla sua vita Una bella vacanza (2006), realizzato da 3D Produzioni. Interverranno Maurizio Porro, Marco e Claudio Risi, Didi Gnocchi, Fabrizio Corallo.
“memoMI – sottolinea Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano – è un progetto che ho condiviso fin dalle primissime fasi di realizzazione, sostenendolo convintamente e cercando di coinvolgere nel lavoro di raccolta ed elaborazione del materiale d’archivio quanta più Milano possibile, dai consigli di zona alle associazioni, perché sono certo dell’importanza della memoria per la costruzione di una cittadinanza consapevolmente partecipe del proprio tempo”.
Navigare sul portale di memoMI – continua Filippo Del Corno – è un modo affascinante per riscoprire la storia della nostra città e del nostro Paese, perché utilizza lo strumento più contemporaneo che c’è, il video appunto, attingendo al patrimonio di ricordi, memorie e documenti che Milano stessa ha preservato dall’oblio, recuperandolo a nuova vita e a nuova funzione”.
Il progetto moderno e molto attuale di memoMI – dichiara Giuseppina Antognini, Presidente della Fondazione Pasquinelli – sarà sicuramente apprezzato da tutti coloro i quali conservano la memoria della ‘Milano che fu’, ma che ci auguriamo raggiunga, attraverso le scuole, il mondo dei ragazzi che ben poco conoscono della loro bellissima città: un modo intelligente e appassionante per scoprire i suoi segreti”.
Se un uomo o una donna perdono la memoria – afferma Didi Gnocchi, Direttore Editoriale memoMI -, la prima conseguenza è lo smarrimento: non ricordano più chi sono, da dove vengono, non sanno neppure bene dove andare. E se a perdere la memoria è una città che ne è della sua identità sociale? memoMi nasce per evitare che ciò accada, per colmare un vuoto, creando una rete di storie e suggestioni narrative, da cui partire per riafferrare il senso della storia. Perché memoria e storia non sono la stessa cosa. La storia cerca spiegazioni. La memoria seleziona gli argomenti più vicini alla nostra sensibilità e alla coscienza attuale. Perché la memoria ci dà consapevolezza facendo riemergere episodi, luoghi e persone dimenticate. E la consapevolezza individuale e collettiva è un buon bagaglio per partire e guardare lontano”. “memoMI – conclude Didi Gnocchi -, per questo viaggio più che di rigore storico, che viene comunque rispettato, ha bisogno di emozione, passione e… buona scrittura. E soprattutto di stare a stretto contatto con le persone, con i quartieri e le zone”.
Il tessuto sociale di Milano è in continua e rapida evoluzione. Ciascuna zona che compone la città è il risultato di una dinamica di storie, persone, tradizioni, lavori, stili di vita, molte delle quali vivono solo nel ricordo di pochi. memoMI nasce proprio col desiderio di conservare e produrre un patrimonio di cultura, esperienze, storia, cronaca e costume che racconti la vita della ‘città che non c’è più’ e sul quale integrare le memorie delle nuove genti che popolano Milano.
Tra i suoi obiettivi principali, memoMI si prefigge di diventare un importante strumento educativo per gli alunni delle scuole, soprattutto primarie e secondarie, che consentirà di creare in simbiosi con l’insegnante dei percorsi didattici personalizzati alle proprie esigenze.
La web tv di memoMI si fonda su un patrimonio di video raccolti negli archivi pubblici e privati di Milano, sia in quelli grandi e conosciuti, che in quelli piccoli o addirittura familiari. I materiali ritrovati sono spesso rielaborati e contestualizzati storicamente dalla redazione di memoMI, arricchiti da testi e interviste.
La struttura di www.memomi.it si sviluppa su tre livelli, accessibili dalla home page del sito, che ogni giorno presenterà un video scelto tra quelli in archivio. Il primo propone palinsesti tematici su argomenti come storia, società, lavoro, arte, architettura, musica, design, moda, teatro, cinema, sport e altro, con l’intento di creare nuclei di filmati collegabili con tag. Ad esempio nel canale Architetture si trova una video-storia del Castello Visconteo che si collega a un’altra che racconta i musei del Castello Sforzesco e a una ulteriore dove un critico d’arte svela le pitture di Leonardo nella Sala delle Assi. O ancora, la storia della Stazione Centrale, dalla sua fondazione ai nuovi spazi restaurati, si completa con la lettura di un brano di ‘Silenzio a Milano’ di Anna Maria Ortese sulla Stazione Centrale degli anni cinquanta.
Il secondo livello ha un approccio più documentaristico. Le storie sono ricostruite dalla viva voce dei protagonisti o dei testimoni. Attraverso una formula espressiva più discorsiva, questi video si concentrano sulle vicende che hanno caratterizzato il costume, la vita sociale, politica, artistica, culturale e sportiva di Milano.
Di grande importanza è il terzo livello, dedicato alle scuole, dove l’insegnante, mediante una ricerca tematica per parole chiave, potrà creare dei palinsesti personalizzati da proiettare in classe.

memoMI
La memoria di Milano: conoscenza, identità, futuro

www.memomi.it

Redazione:
info@memomi.it, via Giulianova 1, 20121 Milano

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *