Una Vita tranquilla: la cronaca raccontata attraverso il cinema

image_pdfimage_print

di Federica Ricci

Tony Servillo nelle vesti di Rosario Russo, ristoratore originario del Sud Italia trasferitosi nelle fredda Germania, dirige un lussuoso ristorante-albergo vicino Francoforte con la sua famiglia. Perfettamente integrato, parla un tedesco impeccabile che non lascia trapelare minimamente  le sue origini. Ma il passato  torna ad essere una pesante realtà nelle sembianze del figlio (Marco D’Amore) da lui abbandonato e dimenticato.

Claudio Cupellini torna alla regia dopo la brillante commedia romantica “Lezioni di Cioccolato” con  un’opera tutta noir, che come afferma lo stesso Cupellini “cucinata a fuoco lento, ma presentata con orgoglio al Festival Internazionale del film di Roma 2010, grazie alle capacità e alla tenacia di Filippo Gravino, Guido Iuculano e del laboratorio sperimentale tutto.”
Il tema centrale del film è il rapporto padre figlio attorno a cui ruotano fatti di cronaca e vicende incresciose, costruito secondo lo schema classico ma reso emotivamente ancora più toccanteattraverso l’interpretazione di Tony Servillo e di Marco D’Amore.

“Man  mano che creavamo la storia del film ci rendevamo conto che Tony poteva essere l’unico attore in grado di interpretare il nostro protagonista” afferma il regista Cupellini.

“La storia di un uomo che attraverso i diversi linguaggi, dal napoletano, al  francese al tedesco, cerca di nascondere la sua vere identità” “A seconda del linguaggio utilizzato dal protagonista emergono pezzi di realtà e di vita dello stesso.  In particolare attraverso il dialetto napoletano si è voluto dare un’impronta della realtà ancora più diretta” – racconta Servillo.

Una realtà costruita e basata su fatti concreti. Infatti tutto è iniziato da un articolo letto per caso su un quotidiano casertano sui rifiuti  ancor prima che scoppiasse il caso rifiuti in Campania. Proprio dalla vicenda sul traffico dei rifiuti che dall’Italia venivano trasportati in Germania nasce l’idea di coinvolgere anche la Germani e la Francia che diventeranno in seguito i coproduttori del film. Vicende di cronaca che interessano tutte le platee e che raccoglie diverse realtà.

Non poteva mancare quindi l’interpretazione della bellissima Juliane Kohler moglie di Rosario. Interprestazione che ha sancito la collaborazione tra  la Germania e l’Italia nella realizzazione del film. “Sono rimasta molto colpita dai dialoghi e seppur con le difficoltà dovute alla lingua, lavorare con Tony e Claudio ha rappresentato per me un’esperienza unica ed emozionante

Una vita tranquilla vi aspetta il 5 novembre in tutte le sale italiane.

Francesco Di Leva, Marco D'Amore, Toni Servillo, Juliane Kohler, director Claudio Cupellini and Maurizio Donadoni (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *