Vivere, morire. Un viaggio verso la fine, accompagnato dai volontari del Lazio

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di Stefania Taruffi

Il 19 ottobre 2014, l’Associazione Dare Protezione Roma Onlus, presenterà le attività previste per il 2014-2015. In quest’occasione avranno luogo conversazioni, letture e musica sul vivere e sul morire: Letture: Silvio Anselmo, Musiche di Bach, Brahms, Faurè, Mendelssohn Livia De Romanis, violoncello, Stella Ala Luce Pontoriero, pianoforte.

L’Associazione, presieduta da Patrizia Micoli, ideatrice e fondatrice, si occupa dal 2009 anche nel Lazio del difficile compito di accompagnare i morenti e i loro familiari, portando avanti il concetto che è l’azione di una mente d’amore che attraverso la presenza, l’ascolto, la consapevolezza intuitiva di ciò che dà sollievo, realizza la compassione momento per momento.
Lo scopo principale dell’associazione dunque nasce e si attua, in coloro che prestano assistenza, all’interno di un cammino di consapevolezza personale fatto di attenzione e accoglienza momento per momento della realtà.
La mission dell’associazione si fonda dunque nel “coltivare questa stagione, questo momento, la persona accanto, noi stessi e crescere”.

helpgroup_piccoloSiamo cresciuti dal 2007 quando, in pochi, abbiamo iniziato la nostra attività a Roma, nella condivisione dello spirito che ha animato l’associazione Dare Protezione di Livorno, vicini nel cuore, nelle intenzioni, nella gioia di dare e condividere i progetti, i sogni, per diffondere una cultura sociale fatta di attenzione a tutto campo, non ultimo quello della spiritualità.
Nel 2010 l’associazione è stata riconosciuta onlus e inserita nell’Anagrafe Nazionale delle ONLUS, requisito necessario per svolgere a Roma anche negli hospice, negli ospedali, ovunque ci viene fatta richiesta, l’attività gratuita di assistenza interiore (accompagnamento) che fino a quel momento avevamo rivolto alle persone solo nel loro domicilio
”.
L’Associazione Dare Protezione Roma Onlus è accreditata tramite convenzione a svolgere servizio di volontariato presso l’Hospice dell’INMI Spallanzani dal 2010.

Nella Regione Lazio, all’interno dei Servizi Sanitari Regionali, nel territorio dell’ASL RM D, l’Istìtuto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) Lazzaro Spallanzani – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S) – Direttore il dr. Fulvio Moirano – conta, tra i suoi Reparti anche un Hospice.

L’Hospice è una struttura residenziale per l’erogazione delle cure palliative, rivolta prioritariamente (unica nella Regione Lazio) ai pazienti in fase avanzata di malattia HIV/AIDS e cirrosi epatica post-virale che necessitano di assistenza medica e infermieristica specifica di entità tale da non poter essere erogata temporaneamente e/o stabilmente a domicilio.
Possono essere altresì ricoverati i pazienti oncologici non HIV/non HCC non suscettibili di terapie specifiche (chirurgia, chemioterapia, radioterapia) nei quali la valutazione oncologica pone l’indicazione alle cure palliative residenziali. Nell’Hospice le esigenze complessive (bisogni psicologici, sociali e spirituali) del paziente sono poste al medesimo livello dell’intervento sanitario e al tempo stesso viene offerto un supporto globale all’insieme paziente/famiglia. Ne è Direttore il Dr. Fabrizio Palmieri.

L’Associazione è inoltre accreditata presso l’Università degli Studi Roma Tre – Facoltà di Scienze della formazione a svolgere funzione di Ente Tirocinante presso il Master di II livello “Accompagnamento empatico del morente. Pedagogia e Tanatologia” per l’ anno accademico 2012- 15.

Siamo un bel gruppo, uniti da un cammino interiore che si snoda in forme diverse, laiche e religiose, di credi differenti, con in comune la disponibilità a “essere insieme” e le competenze della mente e del cuore. Base del nostro servizio è una comprensione fatta di discernimento non giudicante che si attua in momenti diversi:
 il riconoscimento di ciò che viene osservato (noi stessi, gli altri, le condizioni),
 la consapevolezza intuitiva applicata alla persona e al contesto,
 la presenza mentale momento per momento ,
 la saggezza osservante,
elementi tutti, coltivati all’interno del personale cammino di consapevolezza di ognuno di noi, dai quali appunto può scaturire la comprensione (il com-prendere, il capire e anche l’abbracciare che accoglie) della realtà di ciò che si osserva. Vogliamo portare avanti azioni concrete da attuarsi attraverso aree ampie, che permettano di realizzare e diffondere una cultura che non neghi, non si allontani dalla morte, ma anzi, attraverso il contatto, l’ascolto della sofferenza, del cambiamento, del finire, riscopra la preziosità di ogni momento, della relazione con sé e con gli altri, delle opportunità insite in ogni mutamento. Nella disponibilità a essere testimoni che non rifiutano ciò che incontrano, ma vivono l’esperienza del momento così com’è senza attaccarsi a essa e senza respingerla
”.

A tale scopo ogni nuovo ottobre, per estendere sempre più le loro attività, l’Onlus inizia un corso di formazione per volontari, completo di tirocinio e supervisione, dedicato a coloro che desiderano “stare con” le persone che vivono l’esperienza della malattia e della morte (malati, familiari), sia in strutture di degenza, che a domicilio, così essere insieme a ogni persona perché possa essere riconosciuta totalmente nella sua unità di corpo, mente, cuore e nella considerazione della propria integrità e dignità.

Diamo grande valore alla formazione, intesa come possibilità di confronto personale con i temi della sofferenza nel vivere e nel morire, per acquistare familiarità con la quotidiana sofferenza e con quella che non vorremmo mai toccare, fatta di distacco, perdita, solitudine acuta. Proponiamo i corsi come strumenti, abili mezzi per divenire consapevoli delle fragilità e delle risorse personali, della possibilità di “stare” anche quando l’abitudine solita sarebbe quella di scappare a gambe levate e difendersi invece di aprirci ad accogliere quello che momento per momento ci viene incontro”.

partecipa_piccoloUn gruppo di auto mutuo aiuto, è attivo per dare sostegno alle persone in lutto.
Connessione, integrazione: due parole che sono alla base dell’ attività dell’Associazione, parole che spingono a fare rete con associazioni simili, ad avere contatti con altri operatori sanitari, laici e di culture e fedi diverse perché possano diffondersi la conoscenza e il rispetto di modi diversi in cui vivere la sofferenza, il suo senso, le ritualità, i bisogni nel lutto. Per rendere possibile l’avvicinamento a temi che spesso vengono negati dall’attuale società, come la vecchiaia, la malattia, la morte, sono organizzati incontri mensili sia nella forma di cineforum (“Cambiamenti:emozioni e risorse”) con spazi di condivisione, sia nella forma di seminari teorico-esperienziali in diverse sedi.

Si svolgerà dunque un ciclo d’incontri di sensibilizzazione denominato: “Ascoltare se stessi per ascoltare l’altro”. Si tratta di un corso di sensibilizzazione alla dimensione spirituale del fine vita e alla presa di contatto con i pensieri, le emozioni, i sentimenti legati al tema del morire.

Esso si articola in 7 incontri, è rivolto a coloro che sono interessati a un percorso di consapevolezza personale e, in particolare, a tutti coloro che sentono il bisogno di avvicinarsi alla dimensione spirituale del fine vita e a familiarizzarsi, per ragioni personali o professionali, con i pensieri, le emozioni, i sentimenti legati al tema del morire.
Si rivolge inoltre, come corso base, a chi intendesse successivamente offrire il proprio tempo come volontario per accompagnare la persona malata e la sua famiglia, nel fine vita e nel periodo del lutto.

download (14)Sei incontri si svolgeranno presso la Casa dell’accoglienza, Ospedale S. Camillo , il venerdì ore 17.30-20.00, dal 7 novembre 2014 al 19 dicembre 2014. Il settimo sarà un incontro esperienziale che avrà luogo il 13 dicembre dalle 10 alle 18. Si accettano massimo 50 iscritti
E’ propedeutico per coloro che vogliono accedere al successivo corso di formazione “Essere presenti e ascoltare colui che muore”.
Per chi vuole proseguire sono ammesse solo cinque ore di assenza.

Sede: Casa dell’accoglienza, Ospedale S. Camillo , venerdì ore 17.30-20.00
Per partecipare agli incontri è necessario iscriversi all’Associazione , quota annuale euro 25.
Per ogni incontro è gradita una libera donazione.

Per info:
Roma, domenica 19 ottobre 2014, ore 19.30-21.30
S. Lucia del Gonfalone
Via dei Banchi Vecchi 12
Si ringrazia l’AGIMUS Sez. ROMA onlus per la gentile collaborazione

INGRESSO LIBERO – È gradita una donazione
Informazioni e prenotazioni: dareprotezioneroma@libero.it
Facebook: DareProtezioneRoma

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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