The Social Network: Jesse Eisenberg al Festival Internazionale del Film di Roma

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di Federica Ricci

Il film è incentrato sui primi e tumultuosi anni di Facebook, dalla sua fondazione nel 2001 fino alla causa da 600 milioni di dollari indetta contro Zuckerberg, nel film interpretato da Jesse Eisenberg, che prima di divenire il re Mida dei social network era  uno dei tanti studenti universitari di  Harvard a Boston.

Lasciato dalla sua ragazza, Erica Albright, nell’arco di una notte Zuckerberg crea “FaceMash”, un sito dove vengono messe a confronto ragazze di Harvard e dove gli utenti possono votare chi è più attraente tra due ragazze scelte casualmente di volta in volta. In poche ore il sito manda in tilt i server dell’università.

Da qui iniziano una serie di vicende che lo rendono  noto e  richiestissimo all’interno del Campus per la realizzazione di un progetto in grado di connettere on line tutti gli studenti di Harvard – “The HarvardConnection”. Progetto che tuttavia verrà ignorato da Mark che nel frattempo trae ispirazione proprio da quest’ultimo per creare il social network più popolare al mondo- “Facebook”. Non mancheranno ostacoli e conflitti di interesse tra i soci del progetto che porteranno Mark a dover affrontare diversi processi, dapprima con i gemelli Winklevoss e poi con l’amico Saverin.

Jesse Eisenberg al Festival Internazionale del Film di Roma 2010, ci racconta la sua esperienza durante le riprese.

“Molti adulti hanno interpretato il film come una favola in cui il protagonista rappresenta l’eroe capace di fare cose eccezionali. Io stesso ho interpretato Mark come se fosse un vero eroe. Ho studiato il mio personaggio per mesi prima di arrivare a comprendere emotivamente chi fosse davvero Mark Zukenberg, grazie anche alla sceneggiatura impeccabile scritta da Aron Sorkin.”

Anche quando la critica ha evidenziato i messaggi diseducativi del film, come  i tradimenti di Mark nei confronti dell’amico o  dello stesso social network che incide significativamente sulle relazioni umane, Jesse Eisenberg risponde prendendo le difese del suo personaggio.

“Mark non tradisce il suo amico Saverin, neanche pensa di avergli arrecato dei danni. Mark vuole solo promuovere il social network , non fare soldi,  anche a costo di restare solo. La sua difficoltà a relazionarsi e a misurarsi con gli altri emerge nelle due scene emblematiche – quando viene mollato dalla ragazza e quando il suo amico spacca il computer –  lui non reagisce, come se non fosse in grado di liberare le sue esperienze emotive interne. Paradossalmente crea il Social Network più potente al mondo. Luogo perfetto dove poter interagire e relazionarsi con gli altri. Facebook non è un luogo virtuale di perdizione ma un posto dove anche le persone che si sentono escluse dal mondo sociale possono entrare in relazione” afferma Jesse.

“Durante la realizzazione del film eravamo spaventati dall’idea che non venisse accolto positivamente e che lo stesso Mark Zuckerberk potesse attaccare la nostra idea, invece siamo rimasti sorpresi dalla buona riuscita del film. che è stato molto apprezzato dalla critica americana, conquistandosi un giudizio positivo  di  244 recensioni professionali con un voto medio di 9,0 su 10. PeterTravers della rivista Rolling Stone  lo ha definito film dell’anno”.

The Social Network ha già  incassato una somma di  $74,497,364 negli Stati Uniti e $32,147,176 nel resto del mondo, per un totale di $106,644,540. In Italia la pellicola arriverà nelle sale il 12 novembre 2010 su distribuzione Sony Pictures.

Jesse Eisenberg (foto Itali@Magazine)

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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