Shock one Shot: quando l’arte diventa emozione

image_pdfimage_print

di Luigina Lovaglio

Si è svolta con il patrocinio del Comune di Roma Capitale la manifestazione d’arte contemporanea “ Shock one Shot “ all’Arancieria di San Sisto (Terme di Caracalla).shocj

L’ideatrice e curatrice della mostra Manuela Vannozzi, spiega il significato del nome: “Solo  una sera, solo per questa volta. Le diverse espressioni artistiche trasposizione della realtà, saranno uno shock emotivo con la forza di un proiettile, attraverso i colori, gli stili diversi ( sculture, forme solide, quadri) e il video. Le emozioni generate dalla visione delle opere esposte daranno forma astratta ad un diverso modo di concepire arte, dove la forma non è nella “norma”, ma nei sogni, l’immaginario, l’emozione”.

Gran pubblico ad ammirare le opere di: Paolo Assenza, Turi Avola, Giampaolo Atzeni Vito Bongiorno, Teresa Coratella, Alessandro Iacopelli, Itto, Fabio Mariani, Diego Nipitella, Luca Pace, Lara  Pacilio, Alessio Paiano, Alain Puossot.

La mostra è stata sicuramente un tour emotivo, dettato dai messaggi visivi . I ratti di Alain Puossot, con le sue piccole riproduzioni (topi in miniatura) a raffigurare dei parassiti e portare a riflettere con ironia su ciò che accade nel mondo.

Le tele di Fabio Mariano con la serie di “Mostri dei nostri tempi”, dipinti ad olio, scaturiti da un periodo di meditazione tra i monti.  I paesaggi contaminati di Giampaolo Atzeni con i suoi dipinti “ Il bacio” e “ Camminando sul mondo. E ancora Diego Nipitella con “ Dalmona dell’attore”, apologia e metamorfosi dell’istrione.

La singolare opera “ De Collatione” di Alessio Paiano. Una colazione inusuale diversa dalla “ dejeneur sur l’herbe”, nessun dolcetto o the, perché lui ci offre: cardi, teschi e cuori. Poggiati a terra sopra una tovaglia nera legata alle tradizioni della sua terra, la Puglia. Definisce la sua opera: “I cuori sono il centro della colazione. E’ una ricreazione del corpo da un digiuno spirituale verso il nostro vero “Io””.

Vito Bongiorno altro artista presente con la sua enorme sfera, un mondo carbonizzato, dal nome  “La ricreazione”, ricrea la terra, siamo tornati cenere e dalla ceneri rinasceremo.

Luca Pace,  pittore e musicista , nel suo bel quadro racconta un dramma dell’umanità, l’Olocausto. Questa opera sarà acquisita dal Museo di Villa Torlonia.

Turi Avola invece “gioca” col suo cubo sospeso  al soffitto, quattro foto su ogni lato “ Sawing a woman in half” il nome della sua opera, richiamo all’illusione creata dai maghi con un corpo senza volto che indossa il body stocking (tuta a rete), messaggio ad ironizzare posizioni scomposte , erotiche ed a tratti funeree.

Le quattro tele “ Il corpo sacro”  dell’artista Itto,  sospese davanti l’entrata sono state il benvenuto,  ed anche testimoni di uno dei momenti lirici della serata,  la visione  del video “ Mutter” di Lara Pacilio. Valentina D’angelo la performer ha ripercorso attraverso un cerchio e un sentiero fatto di acqua “ la nascita e la morte”, accompagnata dalla chitarrista elettrica del musicista e compositore Luca Nostro.

In una parete la proiezione del video mentre il suo “vivo” prendeva forma. Ognuno  ha una sua “ mappa del mondo” derivante dalle sue esperienze personali, però quel video è stato significante contestualizzato,  perché ha unito tutti i  presenti nello “ Shock one Shot”,  lo scopo della curatrice Manuela Vannozzi, l’emozione.

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *