La sintonia dei pianoforti di Jason Moran e Robert Glasper per il Roma Jazz Festival

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di Marina Capasso

Un dialogo costante e serrato quello di ieri sera tra due strepitosi talenti americani del jazz. Gli spettatori della sala Petrassi dell’Auditorium di Roma sono stati incantati da due ore di musica quasi ininterrotte, in uno scambio reciproco in cui Jason Moran e Robert Glasper non hanno mai smesso di distogliere l’attenzione l’uno dalle note dell’altro. Due pianoforti a confronto e in sorprendente equilibrio, tra continui cambi ritmici e esibizioni di maestria. La sensazione di aver fermato nella propria mente la melodia durava solo un tempo illusorio e subito i due pianisti erano pronti a dirottare verso altre musicalità. Un concerto difficile e complesso, ma estremamente ricco di spunti innovativi e suoni freschi. Un connubio tra “passato” e futuro destinato a portare forti rivoluzioni.

Foto di Claudio Martinez

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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